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Val di Susa: l’Unione montana è vicina al popolo cubano

Non solo questioni locali: l’Unione Montana Valle Susa fa sentire la propria voce anche su importanti questioni internazionali. Il tema sociale, forte nelle politiche che l’Ente sta applicando, ha portato l’attenzione della Giunta sul popolo cubano. Da ben 61 anni afflitto dal blocco economico USA, ora, grazie ad una risoluzione del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, si sarebbe potuto porre fine al tema delle sanzioni. Ma alla votazione, l’Italia ha espresso parere negativo.

Poco più di un anno fa lo Stato di Cuba aveva risposto prontamente alla richiesta di aiuto italiana, mandando, il 21 marzo a Crema e il 13 aprile a Torino 91 operatori sanitari. Una missione umanitaria che ha certamente portato un importante contributo alla lotta alla pandemia.

In Val di Susa abbiamo avuto modo di ospitare la brigata cubana di medici, infermieri ed il Console cubano per una cena conviviale, così una volta di più abbiamo compreso la generosità di quel popolo”, ha raccontato l’assessore al Sociale Elisabetta Serra.

Chiedendo poi alla Giunta di votare un documento che esprime solidarietà al popolo cubano, ha continuato: “La presa di posizione dei nostri rappresentanti alle Nazioni Unite, peraltro su un atto dalla forte valenza simbolica, doveva essere diversa, perché era necessario rispondere con maturità politica a un’azione gratuita e generosa, che aveva salvato vite vere di italiani in carne ossa. Ci domandiamo che senso pedagogico e politico possa avere invece avuto il nostro voto contrario. Non è così che si favorisce il cambiamento delle relazioni, persino di quelle internazionali.”

Il documento è stato approvato dalla Giunta dell’Unione nell’ultima seduta del 13 aprile. Certo, si tratta di un gesto simbolico, ma dal grande valore sul piano dei rapporti tra popoli e istituzioni.

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