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Associazione familiari: Campania Felix non per la natalità

L’associazione familiari Campania lancia un allarme per mancata crescita demografica

L’associazione familiari Campania lancia un allarme per mancata crescita demografica

Il Family Act è il punto di partenza ma non è sufficiente sul tema della denatalità.È vero che ci sono poche risorse in più, è vero che la platea dei percettori con l’assegno unico diventa universale, è vero che è un passaggio culturale di grande spessore perché i figli diventano un “patrimonio comune”.Aspettiamo comunque maggiori risorse finanziarie.

Il tasso di natalità dovrebbe essere 2,01 per raggiungere la parità tra i neo nati e i morti, ma oramai siamo in caduta libera. In Campania ci sono province che toccano il tasso di 1,14 e la media si sta assestando a 1,27. Cosa vogliamo fare? Pettiniamo le bambole?

“Non voglio incominciare con le lamentele. Mi rivolgo agli insegnanti preparatevi che tra poco non ci saranno alunni, con la perdita di tanti posti di lavoro. La sanità, già in stato pre comatoso, collasserà perché gli anziani saranno tanti. Le politiche sociali non reggeranno perché non ci sono soldi, perche la crescita economica non c’è e via dicendo. Noi dobbiamo fare qualcosa. Abbiamo le proposte, abbiamo le menti, ma occorre che la politica faccia la sua parte. Mettiamoci insieme tutti. Gli imprenditori, i sindacati, i professionisti, le famiglie e le istituzioni regionali. La Campania non può più aspettare. A questo si aggiunge la fuga dei cervelli. “Sopra una bruciatura pure l’acqua bollente” è un proverbio nostro, ma sta succedendo. Non è un film di horror, veramente occorre un politica regionale che mette in campo tutte le risorse necessarie. Non possiamo aspettare che il governo nazionale faccia ulteriori misure. Occorre che la Campania diventi la prima Regione con un ulteriore assegno o sostegno per la natalità. Tutte le forze politiche, maggioranza ed opposizione devono lavorare per questo, è una priorità”. Dichiara Nino Di Maio.

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