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Tragedia sfiorata in Val di Susa: attivista No TAV ferita gravemente

Tragedia sfiorata nella serata di sabato 17 in Val di Susa. A margine della manifestazione No TAV, un’attivista è rimasta ferita gravemente dopo esser stata colpita alla testa da una cartuccia di gas lacrimogeno ed è tuttora ricoverata. Ma ricostruiamo la cronaca dei fatti.

Dopo il blocco mattutino del mercato dei produttori locali di San Didero da parte delle Forze dell’Ordine (fatto che innescato non poche polemiche), nel pomeriggio di sabato 17 si è svolto il preannunciato incontro con i sindaci e i tecnici presso piazza Europa. A questo è seguita una partecipata e -almeno inizialmente- pacifica manifestazione No TAV, a cui hanno preso parte, secondo il movimento, oltre 4.000 persone. I primi disordini sono iniziati quando il corteo, dopo aver attraversato il paese di Bruzolo, è giunto a San Giorio di Susa. Lì, un gruppo di No TAV si è staccato dalla manifestazione pacifica ed ha bloccato l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, causando il blocco del traffico per qualche ora. Nel mentre la manifestazione è ripresa, rientrando a San Didero.

La manifestazione No TAV di sabato 17 in Val di Susa

Ed è qui che si sarebbe sfiorata la tragedia. Al lancio di fuochi artificiali da parte dei No TAV, gesto che il movimento – dal proprio sito web – ha motivato affermando che si trattava di un “saluto ai presidianti che ormai da giorni resistono sul tetto del presidio all’interno delle recinzioni”, le Forze dell’Ordine hanno risposto con lanciando lacrimogeni. Sarebbe stato proprio uno di questi a ferire gravemente l’attivista Giovanna Saraceno.

Denuncia ancora il movimento dal proprio sito: “Le forze dell’ordine hanno avuto una reazione spropositata a questo atto di solidarietà del Movimento, scatenando un fitto lancio di lacrimogeni ad altezza uomo colpendo una ragazza in pieno volto.

Un fatto che, se venisse accertato, sarebbe davvero grave. Dall’altra parte, le Forze dell’Ordine si sono giustificate rispondendo di aver lanciato lacrimogeni dopo esser state bersagliate con sassi e petardi e che i lanci sarebbero stati fatti da grande distanza. Sul fatto sono in corso accertamenti, ma non è certo la prima volta che il movimento denuncia di aver subito lanci ad altezza uomo.

Per denunciare il fatto, nella giornata di ieri, a San Didero si è svolta una conferenza stampa a cui è intervenuta anche Loredana Bellone. L’ex sindaca del piccolo Comune ha denunciato ancora una volta “l’occupazione militare del territorio comunale” e scorrettezze nel comportamento delle Forze dell’Ordine.

Al di là delle cause in fase di accertamento, quello che è certo è che una donna è stata ferita gravemente alla testa e ora si trova ricoverata all’ospedale Molinette di Torino. Dalla diagnosi sono emerse fratture plurime al volto e un’emorragia celebrale.

Giovanna Saraceno, l’attivista No TAV ferita in Val di Susa

Denuncia però ancora il movimento che nella giornata di ieri la polizia sarebbe andata alle “Molinette entrando nella stanza di Giovanna cercando di interrogarla contrariamente a quanto definiscono le norme anti-covid che vietano l’entrata di esterni, compresi i parenti, in ospedale”.

Un fatto che certamente non contribuisce a placare gli animi, già molto tesi. Di certo, nella serata di sabato si è sfiorata una tragedia.

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