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Inseguimento tra una pattuglia dei carabinieri e una banda di malviventi

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale (BO) hanno arrestato una banda di malviventi che non si erano fermati all’alt.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale (BO) hanno arrestato una banda di malviventi che non si erano fermati all’alt.

Il fatto è successo ieri sera, lunedì 19 aprile 2021, durante un servizio di controllo del territorio che i militari stavano effettuando nei pressi del negozio “Decathlon” di Zola Predosa (BO). Alle ore 18:45 l’attenzione dei militari è stata richiamata dalla presenza sospetta di cinque persone a bordo di una Lancia Delta che stava transitando lentamente.

Alla vista dei Carabinieri che si stavano avvicinando per procedere al controllo degli occupanti, il conducente della Lancia Delta ha accelerato velocemente, partendo in direzione di Bologna a velocità elevata, assumendo una guida pericolosa e guidando contro mano.

L’inseguimento è terminato in via Tizzano a Ceretolo (BO), dove l’automobilista in fuga ha perso il controllo dell’auto che è uscita fuori strada, ribaltandosi sul terreno adiacente. Feriti in maniera non grave, ma fortunatamente vivi, i cinque malviventi, identificati in un italiano 20enne e quattro serbi, un 46enne, un 34enne, un 31enne (l’autista senza patente della Lancia Delta in fuga) e un 30enne, sono stati inizialmente soccorsi dai militari e in seguito affidati alle cure dei sanitari del 118.

Il profilo criminale dei cinque soggetti, tutti con precedenti di polizia, il recupero degli oggetti che avevano lanciato dal finestrino durante la fuga (orologi e gioielli) e quelli rinvenuti all’interno del veicolo incidentato (guanti, attrezzi da scasso e un lampeggiante blu di quelli utilizzati dalle Forze dell’ordine), privo di polizza assicurativa e intestato a un soggetto fittizio di Napoli, hanno permesso di ipotizzare che gli stessi si stavano preparando per commettere una rapina o probabilmente un furto con scasso.

Arrestati per resistenza a un pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, i cinque soggetti sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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