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La nuova sala riunioni dell’Asp di Ragusa intitolata a Saverio Armenia e Gianni Russo, infermieri iblei vittime del covid

Una sobria, ma molto sentita, cerimonia si è svolta stamattina presso i locali dell’Asp in Piazza Egea a Ragusa. Una cerimonia che ha voluto ricordare Saverio Armenia e Gianni Russo, i due infermieri deceduti lo scorso anno a causa del Covid, intitolando loro la nuova sala riunioni – ex cappella – dell’Asp.  

Presente la Direzione Strategica, i familiari e alcuni amici di Pozzallo e Vittoria invitati dalle famiglie degli infermieri deceduti.  Padre Giorgio Occhipinti ha benedetto la targa intitolata a Saverio Armenia e Giovanni Russo.     

Parole molto profonde e cariche di emozione quelle pronunciate dal direttore generale, Angelo Aliquò, che ha voluto ricordare il lavoro rischioso che gli operatori sanitari svolgono negli ospedali e nei servizi sanitari. «Non voglio chiamarli eroi perché è un termine abusato. Saverio e Gianni resteranno sempre nel cuore di tutti noi. Professionisti impegnati con dedizione nel proprio lavoro. Hanno lasciato un vuoto immenso, non solo nella nostra Azienda ma anche nelle comunità di Pozzallo e Vittoria.»  

Il Direttore ha ringraziato i familiari per la loro presenza.  

Saverio Armenia,  in servizio al   Pronto Soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” – 29/12/1970 – 11/12/2020.  

Gianni Russo, 58 anni, infermiere della Rianimazione dell’ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria – 19/04/1962-18/11/2020.  

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