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Piombino: JSW “corrode” l’acciaio di Piombino

Piombino: JSW “corrode” l’acciaio di Piombino

Forza Italia: il futuro del “fare acciaio” torni nelle mani di imprenditori italiani con la garanzia dello Stato

Eugenio Giani, ha avuto un secondo incontro con i lavoratori e i sindacati dell’acciaieria JSW riuniti in presidio presso la portineria dello stabilimento di Piombino.
Promesse e ancora solo promesse, caratterizzate da una forte incapacità e mancanza di professionalità da parte del PD e del Presidente della Regione Toscana. Oggi più che mai è un momento in cui l’industria dell’acciaio, riferita a settori particolarmente specialistici come quelli della produzione piombinese, sembra essere in buona e continua ascesa.

Evidenziamo quindi l’assoluta ed improcrastinabile necessità di costruire un futuro con
imprenditori siderurgici italiani che sappiano fare ACCIAIO ed al contempo la discesa in campo dello Stato italiano almeno quale garante delle nuove soluzioni che si andranno a creare.

Forza Italia ritiene necessario che l’attuale proprietà e chi fino ad oggi ha gestito lo stabilimento di Piombino facciano un passo indietro.
Continuiamo quindi a sollecitare il Ministero dello Sviluppo Economico affinchè esamini con concretezza attuativa tutta la situazione evidenziata ed intervenga quanto prima per il bene dei Lavoratori della fabbrica piombinese e per tutta l’economia della Valle del Cornia.

Ci rallegriamo però del fatto che la Regione Toscana provi ad uscire dal suo letargo invernale, il problema è che ancora una volta manca la capacità e la serietà da parte di chi sicuramente potrebbe
e dovrebbe fare di più. Ribadiamo da molti mesi che i problemi dei lavoratori piombinesi non possono essere risolti soltanto con il ricorso alla Cassa Integrazione che, peraltro, a Gennaio 2022 potrebbe anche non
essere rinnovata, ne invocando la presenza di ulteriori pseudo imprenditori arabo-indiani che a partire dal 2014 sono riusciti soltanto a prendere ed a sfruttare, tanto che nel mese di aprile anche le ultime linee di produzione hanno chiuso i battenti.

Il Magnate dell’acciaio indiano Sajjan Jindal partecipa al capitale sociale della società JSW Steel Italy Piombino SPA per euro 21.073, una percentuale pari allo 0,0001. La società JSW Stell Italy srl, che detiene il 99,9999 della JSW SPA è praticamente una scatola vuota che non presenta bilancio, se non quello del 2017. In base alle ultime ricerche fatte prendiamo atto che la società “JSW” esprime un valore di patrimonio netto negativo pari a 27 milioni di euro, che i debiti bancari ammontano ad oltre 92 milioni di euro, che i debiti totali sono di oltre 200 milioni di euro e la perdita al 31 marzo 2020 è di 60 milioni di euro (fiorino più, fiorino meno).

La società che gestisce il nostro stabilimento di Piombino è totalmente inaffidabile: “JSW” non può produrre un qualsiasi sforzo teso a garantire la propria partecipazione finanziaria a
qualunque tipo di piano industriale che contempli l’utilizzo di propria liquidità o il ricorso a capitale di terzi, ma soprattutto versa “in stato di morte non apparente”, anticamera del fallimento. Al momento quindi per salvare lo stabilimento di Piombino sarebbero necessarie svariate decine di
milioni di euro e non sembra che il magnate indiano abbia voglia di fare un simile intervento. o che lo possa fare la società JSW Stell Italy Srl.

Pensare,come ipotizzato da Giani, di continuare ad interpellare il signor Sajjan Jindal per correggere simile situazione fallimentare, dimostra assoluta incompetenza e diabolicità nel continuare a determinare la tragica situazione della fabbrica piombinese. Questi errori sono totalmente addebitabili ad una gestione incapace riferibile direttamente al PD sia
a livello di Governo Regionale, sia a livello di Governo centrale: Non possiamo credere che chi “governa” la Toscana dal 2014, non ha fatto lo sforzo di preoccuparsi a vigilare sui bilanci presentati dai vari imprenditori partendo dalla Severstal, passando all’uomo dell’anno Reprab, fino all’ultimo bilancio pubblicato dalla società in qualche modo riferibile al
magnate indiano Sajjan Jindal.

Erano e sono bilanci che riguardano società che per la loro mission rappresentavano e rappresentano situazioni di assoluto interesse nazionale e che hanno evidenziato sempre gestioni pseudo fallimentari prive di un vero P.E.F. a lunga scadenza.
Riccardo Petraroja Responsabile Dipartimenti Economia e Finanze con delega al Sistema Bancario provincia di Livorno – Forza Italia
Chiara Tenerini Coordinatore provinciale Livorno e Responsabile Dipartimenti Toscana – Forza

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