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Messina: il videoclip di De Luca per l’addio alla baraccopoli

La «baraccopoli» di Messina, tredicesima città più grande d’Italia, potrebbe finalmente essere abbattuta grazie allo stanziamento di 100 milioni di euro da parte dello Stato. Una storia lunga e tortuosa, una battaglia che il sindaco Cateno De Luca ha combattuto con fermezza e che finalmente pare stia portando i suoi frutti, per la felicità dei circa ottomila messinesi che vivono fra eternit, fogne, topi e blatte.

Una situazione gravissima sotto il profilo sanitario e sotto quelli ambientale e sociale. Oggi, grazie alla fattiva collaborazione di due ministre del governo Draghi (Mariastella Gelmini e Mara Carfagna) e della deputata Matilde Siracusano si è arrivato ad un traguardo che sembrava impossibile da raggiungere.

E proprio per celebrare questo successo l’estroso primo cittadino della città dello Stretto, ribattezzato «Scateno», ha composto una canzone e girato un videoclip che il Corriere.it ha mostrato in anteprima. «Il brano — spiega Cateno De Luca — sarà presto presente sulla piattaforma di iTunes e tutti i proventi saranno devoluti alla Mensa del Povero e al Conservatorio “Corelli” di Messina per borse di studio per ragazzi indigenti».

L’emendamento, oltre a stanziare i 100 milioni che serviranno a dare una casa agli abitanti delle baraccopoli, nomina il prefetto di Messina (e una struttura tecnica di affiancamento) commissario straordinario per l’esecuzione del piano. Il «cronoprogramma» dell’intervento concede al commissario 120 giorni di tempo per «tracciare il piano d’azione» e tre anni per arrivare alla «riqualificazione urbana delle aree e al ricollocamento degli abitanti». Un intervento che Messina attende da decenni ma che ha subito continui rinvii, l’ultimo dei quali a causa del Covid.

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