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Una storia di solidarietà per Mohamed: “fermt a Pietramlara ch’ so buoni cristiani”

Mohamed, cittadino del Gambia proveniente da Villa Literno, per raggiungere i familiari si è perso a Pietramelara ed è stato allora che la comunità gli è andata incontro

Una storia di tenerezza, solidarietà e comprensione umana è stata raccontata questa mattina dal vicesindaco di Pietramelara, Giovanni De Robbio.

De Robbio ha raccontato la storia di “Mohamed, cittadino del Gambia proveniente da Villa Literno nell’intento di raggiungere i familiari a Pescopagano si è perso e camminando per un giorno intero è arrivato a Pietramelara dove, stremato dal cammino e privo di forze, si è sistemato su una delle panchine di via San Pasquale”.

E a questo punto è entrata in scena la comunità di Pietramelara, infatti “una volta notato l’uomo, è immediatamente scattata la catena di solidarietà da parte di cittadini dal cuore d’oro: Mauro Tabacchino, Marco La Villa, Speranza Nasti e tanti altri”

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E così Mohamed ha ricevuto abiti e cibo sentendosi amato ed accolto.

Nel pomeriggio è stato contattato il comune che ha immediatamente attivato la Croce Rossa Italiana.

Le volontarie del comitato CRI Alto Casertano / Matesino si sono prese immediatamente cura di lui.

“Ora, – termina il racconto il vicesindaco – Mohamed sta bene ed è tornato a casa secondo il protocollo CRI. Il suo sorriso ed il suo sguardo sono il nostro migliore grazie per continuare ad essere pietramelaresi dal cuore immenso e solidale”.

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E conclude De Robbio: “nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a scrivere questa pagina di luce in un momento triste ed offuscato dalla pandemia, mi piace immaginare che Mohamed è stato accompagnato a Pietramelara da San Rocco, il nostro immenso Patrono, che gli avrà sicuramente suggerito “fermt a Pietramlara ch’ so buoni cristiani“.

Ciao Mohamed la nostra torre sarà sempre casa tua…

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