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SU RIMATERIA, IMBARAZZANTI DICHIARAZIONI DEL PD

E’ davvero surreale che il PD attacchi il nostro sindaco sulla questione Rimateria, accusandolo di limitarsi a fare l’osservatore. E’ vero, Ferrari e come lui l’intera città, attende l’esito dell’assemblea dei soci di domani, dove i privati decideranno se far fallire o meno la società. Come ha precisato l’assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, senza la prosecuzione degli investimenti sulla messa in sicurezza del sito e l’ottemperamento delle prescrizioni impartite dalla Regione Toscana, la società non potrà ottenere alcuna ulteriore autorizzazione al conferimento di rifiuti.
Magari avesse fatto l’osservatore attento il Partito Democratico, con i suoi rappresentanti locali che, a vario titolo, potevano e dovevano vigilare sul corretto andamento societario. Governavano senza preoccuparsi del rispetto delle prescrizioni ambientali; senza verificare che venissero versati i fondi previsti per il post mortem della discarica e tante altre somme che oggi mancano all’appello. Senza preoccuparsi di far funzionare la TAP, al cui investimento misteriosamente non è seguito il relativo funzionamento, come se si fosse preferito non avere a disposizione materiale riciclato per riempire i piazzali del porto, per cui sono stati invece usati inerti delle cave di Campiglia. E’ lo stesso partito che avrebbe dovuto capire che il progetto di privatizzare la società e, al tempo stesso, proporre che Ischia di Crociano diventasse una mega discarica per rifiuti speciali, con l’aggiunta di 2 milioni e 850mila metri cubi, era una esecuzione mortale per la nostra Piombino; per il suo futuro, per l’immagine, per l’ambiente, per la diversificazione; giovando semmai esclusivamente alle casse di soci privati, intenti a far arrivare rifiuti da ogni dove.
Eppure quel partito è stato l’ideatore di quella catastrofe, prevedibile e voluta, assumendosi anche la responsabilità di aver improvvidamente spinto molti lavoratori di Asiu a scegliere un datore di lavoro diverso da quello che sarebbe loro spettato, al pari dei colleghi, confluiti in Sei Toscana. Quelle responsabilità e quegli errori li hanno capito i cittadini. Dalla lettura delle dichiarazioni stampa, invece, i referenti locali di quel partito ancora no. Della serie: la batosta delle amministrative e la netta perdita di consensi alle regionali non è bastata.

Fratelli d’Italia Piombino

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