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bonus bebè

ASOLO, BONUS BEBÈ E BONUS RETTA SCUOLA DELL’INFANZIA

Deliberati dalla Giunta comunale interventi a sostegno delle famiglie con bambini da 0 a 5 anni 

11.6.2021 – A seguito di uno stanziamento di risorse approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, la Giunta comunale di Asolo, sulla base del lavoro di definizione portato avanti dalla Commissione Politiche Sociali, ha dato il via ad una serie di aiuti e sostegni economici dedicati alle famiglie e in particolare ai nuclei familiari con bambini da 0 a 5 anni. 

È stato innanzitutto istituito il Bonus Bebè, destinato una tantum a tutti i bambini residenti nel Comune e nati nel 2020. Per accedere al beneficio i genitori devono presentare un ISEE in corso di validità uguale o inferiore a 30.000 euro.

Deliberato anche il Bonus per la retta della scuola dell’infanzia, a seguito della chiusura forzata dal 15 marzo al 6 aprile 2021. Si tratta di un rimborso forfettario di 80 euro alle famiglie con bambini frequentanti la scuola dell’infanzia (3-5 anni) che, a fronte della chiusura delle attività didattiche nel periodo indicato, hanno regolarmente versato per intero la retta della mensilità di marzo 2021 e sono in regola col pagamento delle rette precedenti. L’agevolazione è rivolta ai genitori degli alunni e delle alunne residenti ad Asolo, anche se frequentanti scuole con sede in altri Comuni. Le domande dovranno pervenire entro il prossimo 18 giugno. 

L’istituzione del Bonus Bebè è conseguente ad un incontro con un gruppo di mamme, che si fa chiamare “mamme venete di serie B” e al quale aderiscono diverse neo mamme asolane, che ha segnalato all’Amministrazione come la Legge Regionale che ha introdotto l’assegno prenatale a sostegno della natalità nel 2020, abbia di fatto escluso alcune di loro. Per capire come venire loro incontro è stato quindi istituito un gruppo di lavoro all’interno della maggioranza comunale, composto dall’Assessore di competenza Andrea Canil, dall’Assessore Rosy Silvestrini e dai Consiglieri Milly Buonanno, Eugenio Feltracco, Laura Zanon e Alice De Paoli. Il gruppo ha definito parametri e tempistiche del Bonus, i quali sono poi stati condivisi con la minoranza. 

Sempre all’interno del gruppo di lavoro è partita l’idea di istituire l’aiuto per le famiglie che nel periodo del secondo lockdown del 15 marzo – 6 aprile hanno subito la chiusura forzata delle scuole materne. L’istituzione di questo ulteriore Bonus con rimborso forfettario delle spese sostenute per la retta non sarebbe stata possibile senza la piena collaborazione delle scuole materne stesse, verso le quali esiste un dialogo costruttivo. 

La definizione del Bonus Bebè va a completare la serie di sostegni previsti dedicati alla prima infanzia prospettata durante il Consiglio Comunale del 15 aprile, dove sono inoltre stati aumentati i fondi dedicati al contributo destinato alle scuole materne, portandolo da 60.000 a 80.000 euro.

“Voglio sottolineare come queste misure siano il frutto di un lavoro di squadra nato a seguito di una serie di incontri di studio e di confronto che hanno portato alla realizzazione di una serie di interventi ragionati ed integrati tra loro che esprimono l’impegno che, come Amministrazione comunale, ci siamo dati per portare opportunità a sostegno delle famiglie e dei più piccoli – dichiara l’Assessore alle Politiche sociali Andrea Canil -. Diversi studi dimostrano come i primi 5 anni di vita di un bambino siano di estrema importanza per definire l’adulto che verrà. Intervenire quindi con misure volte al sostegno della prima infanzia, come l’istituzione del Bonus Bebé, oppure andare a sostegno delle scuole dell’infanzia significa intervenire sul nostro futuro.” 

Non solo sostegni economici: parte infatti una nuova edizione di “Passeggiamo Insieme”: incontri all’aria aperta, per la prima volta in presenza, aperti alle mamme in gravidanza e alle mamme con bambini da 0 a 18 mesi. Si tratta di due passeggiate intorno alla pista ciclabile al Parco Campi Sportivi di Asolo insieme all’esperta Barbara Zebellin che proporrà alcuni esercizi motori. L’iniziativa si propone di ricucire il tessuto sociale e creare legami dopo il lungo periodo di “società limitata”: la sua importanza va pertanto messa allo stesso livello degli aiuti economici. 

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