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Anpit, Gargiulo: “Siamo portatori di una nuova visione del lavoro”

Armonizzare gli interessi di lavoratori e imprenditori, conciliare i tempi di vita e di lavoro, favorire la partecipazione alla crescita dell’azienda con una pluralità di incentivi, ma anche semplificare la vita alle imprese e promuovere un nuovo modo di fare impresa, più manageriale, più misurabile, in linea con il benchmark europeo e internazionale. Sono questi alcuni degli obiettivi che si è preposta, fin dalla sua fondazione, Anpit (Associazione nazionale per l’industria e il terziario), associazione datoriale con sedi su tutto il nostro Paese e, da poco, anche a Firenze e Prato. “Il nostro mercato del lavoro ha vissuto da vent’anni ad oggi un momento di transizione – dichiara Giorgio Gargiulo (nella foto), presidente di Anpit Firenze e Prato – che non ha risparmiato contraddizioni e problemi nuovi che si assommano ai precedenti. Siamo approdati ad un mercato delle professioni, ad un mercato del lavoro finalmente lontano da quello novecentesco. La pandemia ci ha imposto un’accelerazione di cui non possiamo non tener conto: il digitale, per decenni chimera, è diventato fonte non secondaria per molti di noi. Anche per questo – sottolinea – noi di Anpit diciamo basta al conflitto lavoratore-imprenditore che purtroppo, per fin troppo tempo e per la ritrosia di alcuni settori ideologizzati della nostra società, ha corrotto e avvelenato le relazioni sindacali e lavorative, disperdendo opportunità di crescita per tutti. Da qui il nostro impegno per promuovere un nuovo modo di fare impresa, un nuovo modello di relazioni tra lavoratori e imprenditori di cui ci facciamo portatori anche a Firenze e a Prato”.  

Anpit, capitanata a livello nazionale da Federico Iadicicco, ha inaugurato la sezione fiorentina e pratese che ha sede in via Pratese 13 a Firenze. “Il territorio che rappresentiamo è strategico per tutta la nostra Regione”, aggiunge il presidente. “Firenze, la Piana, Prato, i vari distretti e concentrazioni produttive, da sempre tipici del modello industriale toscano, germogliati dentro e intorno a questi comuni, sono essenziali per il Pil di tutta la Regione e hanno necessità di essere rappresentati e orientati, con competenza e consapevolezza, verso il nuovo lavoro. Il nostro apporto come Anpit Firenze e Prato – spiega Gargiulo – si sostanzia nell’aiutare le aziende a uscire dalla crisi anche grazie a ristrutturazioni mirate e a interventi volti a intercettare le opportunità e le sfide del momento. Allo stesso tempo, dialogheremo con le Istituzioni affinché aiutino concretamente lavoratori e imprese sul piano fiscale, della contrattualistica, e dell’accesso al credito. Se seguiamo i cambiamenti, se cogliamo le indicazioni, se ci adeguiamo al livello europeo e internazionale, questa crisi può essere il definitivo salto in avanti per tutto il nostro sistema produttivo”. 

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