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Spinea, in scena le emozioni dello spettacolo “Inclusioni”


E’ il messaggio lanciato nel corso dello spettacolo Inclusioni, premio ‘Up & Down…dance in the middle’, andato in scena nel parco di Villa Simion a Spinea   

16.6.2021 – Mani che si intrecciano, teneri abbracci, saluti al pubblico che diventano involontariamente parte della coreografia. Sul palcoscenico all’aperto di Villa Simion, a Spinea, l’11 giugno sono andate in scena le emozioni dello spettacolo “Inclusioni”, uno dei primi momenti di riconquistata libertà per tutti.

“Spesso e volentieri si parla di inclusione, ma non si sa bene a cosa si riferisca – ha detto il sindaco Martina Vesnaver salutando il pubblico. “Inclusione vuol dire far vivere delle esperienze eccezionali da parte di persone eccezionali che si confrontano con persone normodotate. E allora la peculiarità, l’esperienza bella, è quella della condivisione di chi è sprovvisto di queste capacità speciali, di poterle condividere”.

Il premio “Up & Down…dance in the middle” ha rappresentato proprio questa opportunità di diventare tutti un po’ più ricchi, esprimendosi in armonia con il corpo sulle note della musica. Tutti insieme: le allieve dell’Academìa Veneta di Danza e Balletto e il gruppo di ragazzi speciali che hanno partecipato al progetto di dance ability proposto dalla direttrice della scuola Clara Santoni e coordinato da Tania Busetto, neoletta presidente del Lions Club Spinea e mamma di un ragazzo con sindrome autistica.

 “Inclusione vuol dire pari opportunità – ha ricordato dal palco. Vogliamo che i nostri ragazzi abbiano le stesse opportunità formative scolastiche, culturali e sportive. Quando volevo iscrivere mio figlio per fare uno sport non mi dicevano che non potevo iscriverlo, ma mi facevano capire che non era il porto giusto. Dev’esserci la possibilità di poter scegliere. E quello che differenzia questo progetto è che si scosta dal concetto pietistico assistenzialistico. Vogliamo valorizzare le abilità, non le disabilità. Tutti siamo diversi”

Premiati i ragazzi speciali con borse di studio e premiate anche alcune giovani allieve dell’Academìa di Spinea che si conferma fucina di talenti.   

Una serata impreziosita dalla danza, con Marta Molinari e Alessandro Marini, ma anche dalla musica, con la voce di Michele Drigo accompagnata dalle coreografie di Clara Santoni interpretate dalle sue allieve e la presenza sul palco dei Jalisse, molto attivi anche nell’ambito della formazione con i ragazzi, che hanno presentato il loro ultimo lavoro: “Non aver paura di chiamarlo amore”.

“Bisogna cercare di guardarci negli occhi – hanno detto –  di innamorarsi di qualcosa e di qualcuno. Perché solo attraverso il sentimento, l’unione e la comprensione delle difficoltà, si può ripartire E adesso è il momento di liberare i sentimenti”.

E l’amore ha pervaso il parco di Villa Simion, quando dallo schermo gigante ha fatto capolino via Skype Ivan Cottini,  l’ex modello e ballerino di Ballando”, che da 8 anni combatte contro la sclerosi multipla. Ha applaudito le ballerine, con la figlia Viola che sgambettava alle sue spalle.  Ogni mattina, quando la vedo, mi fa dimenticare di essere malato. La danza – ha aggiunto – oltre a farmi rimettere nel binario giusto della vita, oggi è la mia cura e attraverso la danza prendo a calci nel sedere questa malattia che vorrebbe tenermi seduto su quella sedia”. 

Diversità è bellezza. E’ il messaggio che Cottini diffonde da quando è rinato, dopo aver scoperto di essere malato. “Secondo me, dopo questa parentesi del coronavirus, dovremmo ripartire proprio dalla diversità per ridare tanta forza a questo mondo. Tra l’altro ho accettato una sfida, quella di preparare una ragazza autistica. Nelle scuole dove vivo io le avevano chiuso le porte. Quello che ha detto l’avvocatessa Busetto è verissimo: purtroppo si trovano tante porte chiuse per i nostri ragazzi speciali. Lo dimostrerò alle scuole tra poche settimane: abbiano preparato una coreografia bellissima e, credetemi, è stata una vera sfida che ha arricchito tantissimo me”.  

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