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Chi era Adil Belakhdim, il sindacalista ucciso nel Novarese

Adil Belakhdim, 37enne operaio e coordinatore interregionale dei SiCobas, è morto ieri investito da un camion davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate (Novara). L’incidente fatale durante una manifestazione organizzata per contestate quelle condizioni di lavoro ritenute poco umane: 850 euro al mese, senza tutele, 13 ore al giorno, con ripicche e punizioni inflitte dai capoarea solo per aver chiesto ferie non decise da loro. Queste condizioni lamentavano Adil e compagni al momento della tragedia.

Chi era Adil Belakhdim

Adil Belakhdim, 37 anni, era originario del Marocco. Aveva conosciuto la moglie Lucia, pugliese, all’università. Dopo la laurea, i due si erano sposati e avevano avuto due figli (4 e 6 anni).

Lei, che si trovava in Marocco, a casa dei suoceri, al momento della tragedia, ha saputo della morte del marito dai giornali.

Adil aveva iniziato nel 2013 l’impegno con il sindacato del SiCobas, diventando responsabile per la provincia di Novara della sigla sindacale di base. Era benvoluto da tutti, raccontano amici e colleghi lavoratori.

Faceva un lavoro pesante, a volte massacrante, per cercare di dare una vita dignitose alla propria famiglia, senza scordare mai le fatiche e i problemi di chi lavorava con lui.

Gli ultimi gesti di Adil Belakhdim

Aveva già combattuto tante battaglie, mettendoci tenacia e impegno. E quella di ieri, che gli è costata la vita, era solo l’ultima. Aveva convocato alcuni colleghi lavoratori non solo per protestare contro le condizioni di lavoro, ma soprattutto per lamentare l’assenza di dialogo con la nota catena di supermercati.

E così giovedì sera aveva mandato una nota audio per convocare il sit-in. “Come Si Cobas non andiamo a lavorare – diceva Adil Belakhdim, ma andiamo a scioperare dove c’è bisogno. Abbiamo deciso, con il coordinamento di Novara, che domani faremo la Lidl di Biandrate. Quindi domani mattina presto saremo tutti lì davanti per fare il picchetto”.

Ma proprio quel venerdì mattina Adil ha trovato la morte, travolto da un tir che ha forzato il picchetto davanti allo stabilimento di via Guido il Grande. Nonostante i soccorsi immediati, per lui non c’è stato nulla da fare.

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