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Il Valdobbiadene prosecco docg spumante extra dry della Caneva da Nani si aggiudica l’edizione della ripartenza del gran fascetta d’oro 2021

La 7^ edizione del Concorso Enologico Fascetta d’Oro, dedicato ad Andrea Zanzotto, conferma l’alta qualità dei vini delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

13.7.2021 – La 7^ edizione del Concorso Enologico Fascetta d’Oro si chiude con il botto del Prosecco DOCG Superiore Spumante Extra Dry 2020 della cantina Caneva da Nani di Valdobbiadene, che si aggiudica l’ambito premio speciale Gran Fascetta d’Oro 2021.

Una scelta non facile, data l’alta qualità dei quasi 200 prodotti in concorso, ma alla fine i commissari della giuria hanno eletto il miglior vino spumante dell’anno delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

La premiazione, avvenuta in occasione del Gran Galà della Primavera del Prosecco Superiore, per la prima volta si è svolta presso il Santuario della Madonna delle Grazie di Colbertardo di Vidor. Una location che ha offerto la perfetta cornice alla serata che si è rivelata densa di emozioni e di novità, e ha segnato il punto per ripartire dopo la pandemia di COVID-19. Anche per questo il Comitato Organizzatore della primavera del Prosecco ha voluto legare l’evento alla memoria ed al territorio. Ecco perché quest’edizione del Concorso Fascetta d’Oro è stata dedicata al poeta Andrea Zanzotto, nell’anno del centenario della sua nascita, poiché con le sue opere è riuscito a valorizzare ancora di più quelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che tanto amava.

Uno stretto ed antico legame, sottolineato anche dalla splendida opera d’arte dello scultore del ferro e «Fabbro Artistico» Valentino Moro assegnata alla cantina vincitrice della Gran fascetta d’Oro. In onore di Andrea Zanzotto, quest’anno l’artista ha infatti realizzato un libro con una simbolica pagina semi-piegata e contrassegnata da un ramo dorato e flessuoso, recante un grappolo d’uva matura: la metafora della cultura che da secoli accompagna il vino, frutto delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che ora vantano il titolo di Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Il concorso è stato reso ancora più spumeggiante dalla partecipazione di 59 aziende e 171 campioni presentati, suddivisi in 16 tipologie enologiche, numeri che danno già l’idea di quanto sia stato difficile il compito della giuria. Quattro le commissioni di degustazioni formate da enologi, giornalisti ed esperti del settore vitivinicolo. Ben sette le categorie riservate al Prosecco DOCG nella versione spumante (Brut, Extra Dry, Dry, Rive, Cartizze) a cui si sono aggiunte quelle dedicate ai vini frizzanti, tranquilli e passiti del territorio, dai Colli di Conegliano Bianco e Rosso al Torchiato di Fregona, dal passito di Refrontolo al Verdiso IGT ai rifermentati.

Al termine delle degustazioni, effettuate, come di consueto, con il supporto tecnico di Assoenologi – Organismo ufficialmente autorizzato dal MIPAAF – ai primi tre vini classificati di ciascuna delle 16 categorie la giuria ha conferito, rispettivamente, i premi Fascetta d’Oro, Fascetta d’Argento e Fascetta di Bronzo. La Gran Fascetta d’Oro è stata invece assegnata al vino spumante “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg” che in assoluto ha ottenuto il miglior punteggio.

E per far capire quanto la competizione sia stata agguerrita, si pensi che 126 vini su 171 (il 76% dei partecipanti) si sono guadagnati un punteggio pari o superiore a 83/100 che, in base al metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”, corrisponde all’aggettivazione di “ottimo” e per questo sono stati premiati con il diploma di merito.

Risultati che confermano come, nell’area storica del Prosecco, l’eccellenza sia davvero di casa.

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