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Risolta l’emergenza rifiuti in provincia di Latina: il decreto della regione Lazio

Avrebbe potuto avere conseguenze davvero imprevedibili la questione dei lavori alla Rida ambiente di Aprilia, che in pratica congelava la raccolta dei rifiuti indifferenziati.

Una sospensione del servizio, fino al 6 agosto, che aveva indotto diverse amministrazioni comunali (Latina, Aprilia, Nettuno, Norma e Sezze, tanto per citarne alcune) ad avvisare i cittadini di tenersi in casa i rifiuti fino allo sblocco della situazione.

A risolvere la questione, però, ci ha pensato la regione Lazio, con una ordinanza del presidente Nicola Zingaretti, preparata dopo l’incontro di ieri pomeriggio in videoconferenza tra i tutti i gestori degli impianti Tm e Tmb, delle discariche del Lazio e degli inceneritori.

I rifiuti abitualmente lavorati della Rida Ambiente saranno ripartiti per il periodo dei lavori tra il Centro Servizi Ambientali (sud pontino dell’Ato di Latina), la Ecosystem di Pomezia (517 tonnellate a settimana per 16 comuni dell’Ato Città Metropolitana di Roma Capitale), la Saf di Colfelice (che ha confermato la disponibilità a trattare presso il proprio impianto di Colfelice ulteriori circa 158 tonnellate/giorno di rifiuti urbani indifferenziati subordinata alla possibilità di conferire ulteriori tonnellate al giorno in discarica e nell’inceneritore) e la Refecta di Cisterna (ha dato disponibilità per 4.000 t/mese pari a 180 t/giorno di rifiuti urbani indifferenziati a bassa putrescibilità, ovvero frazioni secche derivanti da raccolta differenziata porta a porta) per la quale si è resa necessaria una deroga Aia per l’impianto di trattamento.

Il provvedimento, in vigore da oggi e fino al 10 agosto, nello specifico ordina:

1) alla Saf spa, gestore dell’impianto di Tmb di Colfelice (Fr) di conferire, fino alla data del 10 agosto 2021; gli scarti prodotti pari a 80 t/giorno presso la discarica Ecologia Viterbo srl; il CSS prodotto pari a 30 t/giorno presso il termovalorizzatore di Acea Ambiente srl, sito nel Comune di San Vittore;

2) Alla Ecosystem srl, gestore dell’impianto di TM di Pomezia (RM) di conferire, fino alla data del 10 agosto 2021 gli scarti prodotti pari a 150 t/giorno rispettivamente presso la discarica Mad (Civitavecchia Fosso Crepacuore);

3) Ad Acea Ambiente srl gestore dell’impianto di termovalorizzazione, sito nel Comune di San Vittore nel Lazio di accettare, fino alla data del 10 agosto 2021, in ingresso fino a 30 ton/giorno di CSS conferito da SAF spa, utilizzando lo spazio impiantistico previsto alla lettera D punto 1, dell’ordinanza n. Z00015 del 25 marzo 2020;

4) Alla società Refecta srl di accettare, fino alla data del 10 agosto 2021, 4.000 t/mese pari180 t/giorno di rifiuti urbani indifferenziati EER 200301 a bassa putrescibilità (frazioni secche derivanti da raccolta differenziata porta a porta) oltre il limite di 18.000 t/anno, in deroga all’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata dalla Regione Lazio con Determinazione n. G08251 del 09/06/2014 , a seguito del parere tecnico favorevole di Arpa Lazio prot. reg. n. 617707 del 15/07/2021, con le seguenti prescrizioni: “che gli scarti prodotti dalle attività di trattamento meccanico effettuate presso l’impianto, potranno essere conferiti in discarica solo se conformi ai criteri di ammissibilità previsti dalla normativa vigente costituita dal D.Lgs. n. 36/06.

In particolare, ai fini dello smaltimento in discarica (D1), garantendo la conformità dei rifiuti in questione rispetto a tale destinazione, si ritiene necessario tenere conto del contenuto materiale organico putrescibile residuo, che è possibile verificare attraverso analisi merceologica, in accordo a quanto previsto al riguardo dalle Linee Guida Ispra 145/2016. Criteri tecnici per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento dei rifiuti in discarica ai sensi dell’art.48 della L. 28 dicembre 2015 n. 221. Solo sulla base della citata verifica sarà possibile escludere la necessità di un ulteriore specifico trattamento di stabilizzazione biologica. Rimane inoltre ferma la necessità che il gestore, a fronte degli ulteriori conferimenti, garantisca modalità di gestione dell’impianto tali da garantire la stessa efficienza dei presidi ambientali già previsti.”;

5) al gestore della discarica Ecologia Viterbo srl e Mad srl (Civitavecchia Fosso Crepacuore) di garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche e prefestivi, per soddisfare le richieste di smaltimento sopra indicate;

6) al gestore della discarica Ecologia Viterbo srl, di applicare, in via provvisoria e per il periodo di durata della presente Ordinanza, considerata l’emergenza e l’urgenza e nelle more della fissazione della tariffa da parte della Regione Lazio, la stessa tariffa applicata dalla Mad Roccasecca, fatti salvi i conguagli;

7) ad Ecosystem srl, di inviare settimanalmente un report riepilogativo, dei conferimegiornalieri di rifiuti indifferenziati all’impianto dei Comuni conferitori in riferimento alla presente Ordinanza e degli scarti prodotti dal trattamento nel TM;

8) a Saf srl, di inviare settimanalmente un report riepilogativo, dei conferimenti giornalieririfiuti indifferenziati all’impianto dei Comuni conferitori e degli scarti e del CSS prodotti dal trattamento nel TMB in riferimento alla presente Ordinanza;

9) a Refecta srl di inviare settimanalmente un report riepilogativo, dei conferimenti giornalieri di rifiuti indifferenziati all’impianto dei Comuni conferitori in riferimento alla presente Ordinanza;

10) a Csa di inviare settimanalmente un report riepilogativo dei conferimenti giornalieri dei Comuni conferitori in riferimento alla presente Ordinanza;

11) ad Ecologia Viterbo srl di inviare report riepilogativo, aggiornato giornalmente, dei quantitativi di scarti (EER 191212 e EER 190503) accettati presso la discarica;

12) alla soc. Mad di inviare report riepilogativo, aggiornato giornalmente, dei quantitativi di scarti (EER 191212) accettati presso la discarica;

13) ad Arpa Lazio di verificare il rispetto delle prescrizioni impartite.

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