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Trecastagni e quelle strane luci nel cielo

“Ieri sera, ore 23, sopra i cieli di Trecastagni. A voi le deduzioni”.

Sui social è subito dibattito. Perché quel che si vede nella foto pubblicato da un residente nel centro in provincia di Catania è stato documentato anche da cittadini che abitano in altri comuni del territorio.

C’è chi sorride, c’è chi ironizza e chi si fa serio, molto serio, attribuendo alle immagini l’ennesima prova dell’esistenza di Ufo, di qualcosa che le “Grandi Potenze ci nascondono”, di attività misteriose con chissà quale scopo…

E la teoria dell’ “Oggetto non identificato”, subito prende corpo e forma. Anzi, viene anche data per scontata: è ovvio che non siamo gli unici esseri deambulanti nell’universo infinito, tagliano corto.

Non è la prima volta che alzando gli occhi al cielo siciliano ci si avveda di qualcosa di inspiegabile. Meglio: si creda di avere visto qualcosa di inspiegabile.

Così come è successo, è il caso più recente, lo scorso maggio, quando è stato notato un treno di luci da più zone dell’Isola. Questo.

Ecco, ci stanno invadendo, perfettamente in ordine, giunti da chissà quale galassia. Ma si trattava delle luci emesse dai satelliti Starlink messi in orbita da SpaceX, l’azienda di Elon Musk, per incrementare la copertura internet. Satelliti che si trovano a una distanza di circa 550 chilometri dalla superficie terrestre e sono costantemente monitorati. La loro traiettoria si può seguire su vari siti come findstarlink.com e satellitemap.space. E proprio da quei siti è stato verificato che gli Starlink avevano attraversato il Sud della Sicilia. 

L’argomento è, comunque, controverso. Tanto da spingere di recente il Cun (Centro Ufologico Nazionale) e il Cifas (Consiglio della Federazione Internazionale di Studi Avanzati), a chiedere che “il Parlamento italiano si faccia promotore di una iniziativa mirata a promuovere la ricerca sui vari aspetti del fenomeno UFO/Uap. Il cospicuo patrimonio conoscitivo a livello di enti istituzionali, in primis l’Aeronautica Militare, così come di associazionismo privato può garantire una solida base per l’instaurarsi di una proficua sinergia fra il dominio del pubblico e quello del privato, quanto mai auspicabile in tale contesto”.

Roberto Pinotti, presidente del Cun e Vladimiro Bibolotti, presidente del Cifas, hanno sottolineato che “Continua negli Stati Uniti l’elevato livello d’attenzione istituzionale in merito al fenomeno UFO/Uap, culminato con il recente Rapporto Preliminare sugli Uap elaborato dalla Task Force per gli Uap e presentato alle Commissioni Difesa di Camera e Senato dal Direttore Nazionale dell’Intelligence. Pur senza trarre conclusioni definitive, il Rapporto Preliminare ha evidenziato come gli Uap/UFO sono oggetti fisici, che non paiono appartenere agli arsenali statunitensi né tantomeno delle altre grandi potenze, e che costituiscono un pericolo reale per la navigazione aerea e uno potenziale per la sicurezza nazionale”.

“Alla luce di quanto sopra, e considerato che anche in Italia come peraltro nel resto del mondo il fenomeno UFO/Uap continua ormai da molti decenni a manifestarsi, che la sua tuttora sconosciuta natura fisica continua a costituire un potenziale problema di sicurezza nazionale così come un concreto problema alla navigazione aerea, ma anche che lascia intravedere significative potenzialità di sviluppo tecnologico nel settore aerospaziale”, le due associazioni chiedono che il Parlamento si occupi dell’argomento”, hanno sottoscritto.

Intanto, le luci apparse ieri sera, blu e non incolonnate così come i satelliti del più ricco del mondo dopo Jeff Bezos, sarebbero l’effetto dei giochi laser di una festa. Forse. Chissà…

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