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Catania, dove rientrare a casa diventa un incubo

Accade davvero quel che vedete. Lo specifichiamo perché a volte la realtà è così assurda che si stenta a crederci.

A Catania succede che un cittadino, per rientrare nella sua abitazione, deve chiedere il permesso.

Permesso che che viene accordato sbuffando, dopo avere atteso, mica subito.

Siamo in pieno centro, per intenderci bene. Pieno centro del capoluogo etneo, per intenderci ancora meglio. Esattamente in via Gemmellaro, quella che all’imbrunire diventa terra di nessuno. I residenti denunciano per l’ennesima volta quel che vi mostriamo nel video.

Gli spazi all’aperto concessi ai locali che vi si affacciano da alcuni evidentemente non sono rispettati così come si dovrebbe.

“Il solerte locale di via Gemmellaro all’ora stabilita smonta i suoi bei paletti parapedonali e allestisce i suoi tavolini ben oltre il suolo pubblico concesso. Le auto, in questo caso un residente, non riescono a svoltare da via Candio, unica strada non pedonalizzata per permettere il transito delle auto. Ancora aspettiamo l’intervento della polizia municipale. Ancora aspettiamo un interessamento di Salvo Pogliese. Speriamo di non dover aspettare un mezzo di soccorso, invece….”, denunciano i rappresentanti del Comitato Gemmellaro/Sciuti, composto dai residenti della zona che, disperati per l’assenza di attenzione e intervento delle istituzioni, si sono riuniti in una associazione per fare sentire la loro voce, per cercare di fare rispettare i loro diritti.

Perché il disagio è quotidiano. Quel che vi documentiamo avviene ogni sera. Quello e molto altro: schiamazzi oltre il consentito, assembramenti, sporcizia. Il rientro a casa, per chi vi abita, si è trasformato in incubo, che non termina anche quando finalmente si è riusciti a oltrepassare l’uscio.

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