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Mezza di Treviso, nasce il trofeo “Cristian Tonellato”

La mezza maratona del 10 ottobre ricorderà l’atleta scomparso per un malore lo scorso 20 gennaio durante un allenamento: era anche il responsabile del percorso dell’evento organizzato da Salvatore Bettiol. Iscrizioni verso quota 1500 

Treviso, 15 settembre 2021 – Il percorso su cui migliaia di atleti correranno il 10 ottobre, l’aveva studiato lui. Con la pazienza, la tranquillità e la certosina precisione che erano un po’ la cifra del suo carattere. Cristian Tonellato non c’è più: corre nel ricordo dei famigliari e degli amici, dopo che un malore l’ha colpito senza lasciargli scampo, lo scorso 20 gennaio, durante un allenamento sulle strade attorno a casa.

Cristian, 43 anni, sposato con Alessandra e papà del piccolo Klevis, aveva una passione smisurata per l’atletica. Era un punto di riferimento per gli atleti del Montello Runners Club, società podistica amatoriale fondata dall’ex maratoneta azzurro Salvatore Bettiol. Allenava i giovani dell’Atletica Ponzano, la squadra del suo paese d’origine. Ed era una delle colonne organizzative della Mezza di Treviso, che ha deciso di ricordarlo con uno speciale trofeo che verrà assegnato a partire dall’edizione del prossimo 10 ottobre. 

“Sia in società che nell’organizzazione della Mezza di Treviso, Cristian era uno dei miei collaboratori più esperti e fidati – ricorda Bettiol -. Negli ultimi anni era diventato responsabile del percorso di gara, un ruolo delicato e di responsabilità, che assolveva al meglio. Non era un uomo di molte parole, preferiva esprimersi con i fatti. Trasmetteva a tutti grande serietà e sicurezza, era sempre disponibile. La sua scomparsa è stata un colpo durissimo. D’accordo con i famigliari, in particolare con la moglie Alessandra (a sua volta coinvolta nell’organizzazione della mezza maratona, ndr), abbiamo pensato di dedicargli uno speciale trofeo che ogni anno premierà i vincitori, uomo e donna, della Mezza di Treviso. Sarà un bel modo per ricordare una persona che ha dato tanto a noi e al nostro sport”.   

Dopo l’annullamento dell’edizione 2020, fermata dalla pandemia, la Mezza di Treviso ha lanciato il conto alla rovescia in vista dell’edizione numero sette. Il perdurare dell’incertezza sotto il profilo sanitario ha determinato la cancellazione della prova sulla distanza dei 10 km. Tutte le energie del comitato organizzatore guidato da Bettiol si concentreranno pertanto sulla mezza maratona.

“Si correrà in assoluta sicurezza, applicando il protocollo federale che, nella versione più recente, prevede l’obbligatorietà del green pass nelle sue varie forme – aggiunge Bettiol -. Sposteremo all’aperto, sulle mura, la distribuzione di pettorali e pacchi gara, limitandola alla giornata di sabato. Siamo pronti a ripartire in grande stile: vogliamo riannodare il filo interrotto dalla pandemia”. 

Confermata la partnership tecnica con Diadora (che accompagna la Mezza di Treviso sin dall’edizione inaugurale) e con CentroMarca Banca, il gruppo Boehringer Ingelheim, San Benedetto e Algoritma, nel 2021 non cambierà neppure il percorso di gara: partenza e arrivo saranno in viale Bartolomeo d’Alviano. La gara entrerà nello splendido giardino della Provincia di Treviso, passando accanto al Parco dello Storga, per poi andare a svilupparsi nei territori comunali di Carbonera e di Silea.

Il ritorno verso Treviso avverrà lungo le rive del Sile, percorrendo la Restera, sino al Ponte della Gobba. Gli ultimi chilometri saranno nel cuore della città: dalla zona delle riviere gli atleti si dirigeranno verso Piazza dei Signori, percorreranno via Calmaggiore e passeranno accanto al Duomo. Poi il gran finale. Dopo aver imboccato via Canova, il percorso si dirigerà in via Frà Giocondo e da lì arriverà in viale Bartolomeo d’Alviano. Il rettilineo d’arrivo, lungo circa 400 metri, sarà ai piedi delle mura, una sorta di tribuna naturale che accompagnerà i concorrenti sino al traguardo.

Sarà un percorso sull’acqua e tra le bellezze storiche ed artistiche di Treviso: un tracciato splendido che rappresenta una delle principali ragioni del successo della mezza maratona trevigiana. E così sarà anche quest’anno, con le iscrizioni che stanno già correndo verso quota 1500.  

La Mezza di Treviso – International Half Marathon

Ideata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol (due partecipazioni olimpiche, secondo alla maratona di New York nel 1988 e di Londra nel 1990), la Mezza di Treviso ha debuttato il 12 ottobre 2014 con il nome di Treviso Half Marathon. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 km, si sviluppa tra i Comuni di Treviso, Carbonera e Silea, offrendo ai partecipanti gli splendidi scorci della città d’arte e l’emozione di correre l’ultima parte di gara nel suggestivo scenario del Parco del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Dopo il successo delle prime quattro edizioni, anche nel 2019 – l’ultima edizione disputata prima dello scoppio della pandemia – la Mezza di Treviso si è confermata la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari del Veneto, portando al traguardo 2.060 atleti in rappresentanza di 17 regioni e oltre 70 province. I record della Mezza di Treviso appartengono al keniano Paul Kariuki Mwangi che nel 2016 ha corso in 1h01’25”, migliorando il primato della gara stabilito l’anno precedente dal campione europeo di maratona Daniele Meucci, e alla keniana Hellen Jepkurgat, prima nel 2014 in 1h13’40”. La prossima edizione – la settima – si svolgerà il 10 ottobre 2021.

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