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Taranto avrà la sua Biennale: una nuova rassegna d’arte contemporanea a partire dal 2022

Il comune di Taranto presenta il progetto “biennale del mediterraneo”, rassegna artistica la cui prima edizione si terrà nel 2022. un evento che, attraverso l’arte contemporanea, metterà in luce il ruolo nevralgico che la città ha avuto nelle dinamiche della storia mediterranee

Nasce a Taranto la Biennale del Mediterraneo, rassegna artistica e culturale dall’ambizione internazionale la cui prima edizione si terrà nella città pugliese nel 2022. La biennale, il cui progetto è stato realizzato da Mario Lupano, ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università Iuav di Venezia, “si propone di diventare una piattaforma strutturale, riferimento per l’arte e l’architettura contemporanee del bacino del Mediterraneo”, come spiega una nota stampa del Comune di Taranto, ed è il frutto di una sinergia avviata con il Ministero della Cultura: lo scorso luglio infatti era stato avviato un tavolo di lavoro al quale ha partecipato il Sottosegretario Anna Laura Orrico, titolare di una delega speciale del Ministro Dario Franceschini a seguire tutti i progetti sulla città dei due mari.

Taranto palazzo di ciittà
Palazzo di città di Taranto e le colonne doriche

DARIO FRANCESCHINI SULLA BIENNALE DEL MEDITERRANEO DI TARANTO

“Stiamo lavorando su quest’idea del Mediterraneo come punto di dialogo e di incontro ed è importante un’iniziativa legata all’arte e alla cultura a Taranto, città a cui lo Stato italiano deve molto”, continua Franceschini. “La Biennale del Mediterraneo rappresenta un tassello fondamentale di quel ‘Cantiere Taranto’ su cui questo Governo, come quello precedente, sta investendo molto. Uno sforzo generale imponente dal punto di vista delle risorse da destinare alle infrastrutture, alla riconversione industriale e alla transizione ecologica, ma che non può prescindere dalla cultura, dalla storia millenaria di una città che ha rappresentato uno snodo nevralgico tra Oriente e Occidente. Oltre al lavoro di tutela e conservazione del patrimonio che la storia ci ha lasciato dobbiamo investire con maggiore forza sulla creatività e sull’arte contemporanea, un settore di grande crescita per il nostro Paese. La Biennale di Taranto”, conclude il Ministro, “sarà un potente incubatore creativo, destinato a divenire un punto di riferimento nel contesto mediterraneo”.

FONTE: artribune

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