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Tor Bella Monaca, furti corrente elettrica, 4 denunciati. C’è anche il nipote del boss Moccia


E’ avvenuto oggi il Blitz a tutto campo dei carabinieri per il contrasto allo spaccio e ai furti di corrente nei palazzi popolari dell’Ater a Tor Bella Monaca.

A 10 giorni esatti dagli sgomberi eseguiti ai danni di sette famiglie occupanti abusive nella Torre R11 in via Santa Rita da Cascia 50, che è costato la cacciata dal palazzo e la denuncia per spaccio a Giuseppe Moccia, lunedì 27 settembre i militari della stazione di Tor Bella Monaca diretti da Giovanni Villanucci hanno denunciato per furto di corrente, insieme ad altre tre persone, Gaetano Moccia, cugino di Giuseppe e fratello dell’ex boss Vincenzo Moccia, detto Vincenzino, morto in carcere nel 2008.

Gaetano Moccia era finito l’ultima volta nella rete dell’operazione  dei carabinieri Ferro di cavallo, che nell’ottobre del 2019 aveva sgominato l’organizzazione che gestiva lo spaccio in via dell’Archeologia, con l’arresto di 16 persone: secondo l’accusa Moccia gestiva il traffico dando ordini alla moglie dal carcere.

Insieme a lui è stato denunciato anche un romano 23enne, sta scontando gli arresti domiciliari per associazione dedita allo  spaccio in un appartamento in via Scozza: i militari hanno scoperto che si era attaccato anche lui indebitamente al contatore condominiale di proprietà dell’Ater. Stesso provvedimento per un altro detenuto ai domiciliari in via Aspertini  e una donna 41enne sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma.

Oltre alla denuncia per furto aggravato, per i quattro è scattata la richiesta al tribunale di aggravamento delle misure cautelari. In collaborazione con Ater e Areti gli allacci sono stati immediatamente interrotti e le utenze sono state staccate. 

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