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Spaccio, maltrattamenti, reati contro il patrimonio. Scattano arresti e denunce nel Salento

Sono scattati diversi arresti e denunce nel Salento durante i controlli a tappeto effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Casarano. Gli stessi, nell’arco temporale che va dal 18 ottobre ad oggi, hanno dato vita ad una serie di servizi coordinati di controllo del territorio finalizzati al contenimento del Covid19, al contrasto dei reati contro il patrimonio, della detenzione e produzione e del traffico di sostanze stupefacenti e del controllo alle persone sottoposte a limitazioni della libertà ed alla circolazione stradale. In totale, oltre agli episodi di cui vi abbiamo già raccontato, sono scattati due arresti e tre denunce.

Ecco nel dettaglio gli arresti e denunce nel Salento

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Gli arresti e denunce nel Salento, effettuati dai Carabinieri della Stazione di Casarano, si sono concentrati nel Sud Salento, esattamente tra Racale e Taviano. Nel primo paese è finito nei guai un 19enne che, a seguito di una perquisizione veicolare, è stato sorpreso con tre involucri contenenti complessivamente 6,288 kg di marijuana. La droga è stata sottoposta a sequestro, mentre il giovane è stato tradotto presso la propria abitazione di residenza in regime di arresti domiciliari. Sempre a Racale, è stato denunciato un uomo poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato sorpreso a detenere due piantine di marijuana dall’altezza di 1,60 metri e dal peso complessivo di 1,550 kg. Nel secondo paese, tra gli arresti e denunce nel Salento, invece, i carabinieri hanno deferito un uomo sottoposto ai domiciliari, poiché sorpreso a violare le prescrizioni imposte dalla misura in atto. Un altro uomo, inoltre, è stato sorpreso alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche. Quest’ultimo è stato denunciato perché si è rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti. I militari hanno controllato in totale 710 mezzi e 920 persone. A Taviano, infine, i carabinieri hanno arrestato, su provvedimento emesso dalla procura della Repubblica di Lecce – ufficio esecuzioni penali, un 56enne, già sottoposto ai domiciliari, poiché riconosciuto colpevole dei reati di percosse, lesioni personali, minaccia, rapina e porto di oggetti atti ad offendere, commessi dal 2017 al 2021, così come accertato dai militari. Per via di questi reati il 56enne dovrà scontare la pena detentiva definitiva di 4 anni e 5 mesi di reclusione. Arrestato ed espletate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto a Borgo San Nicola di Lecce. 

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