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taranto

Abusi sessuali su 15enne durante le lezioni private, ai domiciliari coppia gay

Pubblicato il 27 Settembre, 2022

Dopo le vicende che vi abbiamo raccontato nei giorni e nelle settimane scorse, ancora una raccapricciante vicenda di presunti abusi sessuali che arriva dal Salento. Sono scattati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, infatti, per una coppia gay che avrebbe, secondo l’accusa, abusato sessualmente e molestato un ragazzino di 15 anni, invalido civile, che ospitavano a casa durante i pomeriggi per alcune lezioni private in cui lo aiutavano con i compiti. La dinamica dei presunti abusi sessuali, secondo quanto raccolto nelle indagini, seguiva più o meno lo stesso copione: i due costringevano il 15enne ad assistere ad un loro rapporto sessuale, poi lo palpeggiavano e infine lo masturbavano. L’arresto dei due uomini sarebbe stato eseguito nei giorni scorsi da parte dei carabinieri che, su richiesta del pm, hanno notificato ai due un’ordinanza di custodia cautelare.

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Palma Campania

Gli abusi sessuali, come detto, sarebbero stati compiuti durante le lezioni private che i due, considerati “amici di famiglia” del ragazzino, svolgevano a casa loro per aiutare il 15enne con i compiti. Quest’ultimo avrebbe frequentato la casa della coppia gay per circa due anni, ma i presunti abusi risalirebbero all’inverno dello scorso anno. La denuncia ai carabinieri, però, sarebbe stata fatta solo ad agosto scorso, quando i genitori del ragazzino sono venuti a conoscenza dei fatti ed hanno deciso di rivolgersi ai militari. A portare a galla i presunti abusi sessuali, che si sarebbero consumati all’interno dell’abitazione dei due uomini sposati con rito civile, sarebbe stata una rivelazione fatta dal 15enne ad una sua amica d’infanzia. Quest’ultima, a sua volta, avrebbe raccontato il tutto al padre che si sarebbe subito rivolto alla madre della vittima degli abusi sessuali. Il ragazzino avrebbe così confermato tutto in lacrima, confessando che le violenze si sarebbero verificate più volte e che la coppia si sarebbe raccomandata di non dire nulla a nessuno. La vicenda si sarebbe verificata nel basso Salento.

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