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Avvocato giuslavorista e l’assistenza ai lavoratori

Pubblicato il 28 Giugno, 2022

Il mondo del lavoro post-pandemia ha decisamente cambiato diversi equilibri. A mutare sono state le priorità dei lavoratori, stanchi di rapporti con datori che poco rispettano clausole contrattuali o si impongono andando contro il benessere lavorativo della collettività. I dati delle recenti stime parlano di un boom di dimissioni volontarie, soprattutto per quanto riguarda i giovani, in cerca di prosperi futuri in aziende ed imprese flessibili e che abbiano a cuore la serenità di chi vi lavora.

Quando spesso si interrompe un rapporto di lavoro le motivazioni risiedono in un malessere dovuto a problematiche riscontrate proprio all’interno della propria azienda. Per risolvere tali controversie, difficilmente riassorbibili con una semplice chiacchierata con il datore di lavoro, sarà necessario rivolgersi ad un avvocato del lavoro, anche detto giuslavorista.  

Cosa fanno gli avvocati del lavoro

Il diritto è una materia altamente vasta dove, per essere competenti e preparati, è opportuno sviluppare le proprie conoscenze in maniera approfondita in un ramo specifico. Un avvocato del lavoro è dunque uno specialista del settore formato verticalmente sull’ampia materia giuridica riguardante il lavoro.L’avvocato giuslavorista ha una conoscenza approfondita su tutto ciò che riguarda le norme sul Codice Civile, i contratti collettivi nazionali dei vari settori, le fonti sindacali e le leggi speciali sul lavoro. Nell’apertura di vertenze lavorative è quindi importante rivolgersi ad un avvocato giuslavorista piuttosto che ad un altro professionista.

Quando rivolgersi ad un avvocato del lavoro

È opportuno rivolgersi ad un avvocato del lavoro qualora si abbia intenzione di avviare una vertenza lavorativa, messa in atto dal lavoratore per veder tutelati i propri diritti. Occupandosi di assistenza lavoratori è la persona deputata alla difesa degli stessi. Vediamo i casi in cui è importarsi avvalersi di un aiuto legale.

Assistenza provvedimenti disciplinari

Quando il datore di lavoro contesta un comportamento non conforme alla norma e alla disciplina aziendale invia al lavoratore una lettera di contestazione. Il lavoratore ha il diritto di essere interpellato per difendersi dalle accuse entro i termini fissati dalla legge, così come previsto dall’articolo 7 della legge n. 300/1970, nella forma che preferisce, ossia o autonomamente o attraverso un rappresentante legale. In quest’ultimo caso dovrà però essere sempre il lavoratore a sottoscrivere la difesa. In seguito all’ascolto delle parti coinvolte in causa verrà emessa la sanzione disciplinare calibrata sulla gravità dei fatti. Qualora questa sia ritenuta ingiusta il lavoratore può impugnarla entro 20 giorni con la richiesta di conciliazione di fronte all’Ufficio del lavoro o con ricorso ex art. 414 c.p.c. al Tribunale del Lavoro competente per il territorio. I tempi variano in caso di sanzione gravissima che porti al licenziamento.

Mobbing 

Il mobbing rappresenta un comportamento di pressing psicologico subito sul posto di lavoro. Avviene attraverso la prevaricazione, persecuzione e vessazione da parte di colleghi o superiori. In sostanza, rappresenta una situazione di conflitto derivante da un comportamento persecutorio illecito e lesivo dei diritti della persona e del lavoratore. il danno del lavoratore vittima di mobbing può essere patrimoniale, dunque di tipo economico come una mancata promozione, o non patrimoniale, è il caso di ripercussioni psicologiche. Per avviare una causa per mobbing è necessario avere tutte le prove a disposizione per dimostrare i fatti accaduti e depositare in Tribunale un ricorsoredatto dall’avvocato giuslavorista. Le cause per mobbing sono generalmente piuttosto lente e possono durare diversi anni.

Conteggi busta paga

Capita spesso di ricevere buste paga con oneri non in linea con le prestazioni eseguite. A tal proposito il lavoratore che decide di aprire una vertenza di lavoro dovrà far produrre dall’avvocato giuslavorista tutti i conteggi necessari per evidenziare le discrepanze retributive tra quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale e quanto realmente percepito. Una volta portata all’avvocato tutta la documentazione necessaria, contratto e ultime buste paga, sarà lo stesso ad avviare la contestazione per rivendicare le somme dovute al lavoratore. se non dovesse andare a buon fine la conciliazione si passerà alle vie legali.

Avvocato giuslavorista e l’assistenza ai lavoratori

Il mondo del lavoro post-pandemia ha decisamente cambiato diversi equilibri. A mutare sono state le priorità dei lavoratori, stanchi di rapporti con datori che poco rispettano clausole contrattuali o si impongono andando contro il benessere lavorativo della collettività. I dati delle recenti stime parlano di un boom di dimissioni volontarie, soprattutto per quanto riguarda i giovani, in cerca di prosperi futuri in aziende ed imprese flessibili e che abbiano a cuore la serenità di chi vi lavora.

Quando spesso si interrompe un rapporto di lavoro le motivazioni risiedono in un malessere dovuto a problematiche riscontrate proprio all’interno della propria azienda. Per risolvere tali controversie, difficilmente riassorbibili con una semplice chiacchierata con il datore di lavoro, sarà necessario rivolgersi ad un avvocato del lavoro, anche detto giuslavorista.  

Cosa fanno gli avvocati del lavoro

Il diritto è una materia altamente vasta dove, per essere competenti e preparati, è opportuno sviluppare le proprie conoscenze in maniera approfondita in un ramo specifico. Un avvocato del lavoro è dunque uno specialista del settore formato verticalmente sull’ampia materia giuridica riguardante il lavoro.L’avvocato giuslavorista ha una conoscenza approfondita su tutto ciò che riguarda le norme sul Codice Civile, i contratti collettivi nazionali dei vari settori, le fonti sindacali e le leggi speciali sul lavoro. Nell’apertura di vertenze lavorative è quindi importante rivolgersi ad un avvocato giuslavorista piuttosto che ad un altro professionista.

Quando rivolgersi ad un avvocato del lavoro

È opportuno rivolgersi ad un avvocato del lavoro qualora si abbia intenzione di avviare una vertenza lavorativa, messa in atto dal lavoratore per veder tutelati i propri diritti. Occupandosi di assistenza lavoratori è la persona deputata alla difesa degli stessi. Vediamo i casi in cui è importarsi avvalersi di un aiuto legale.

Assistenza provvedimenti disciplinari

Quando il datore di lavoro contesta un comportamento non conforme alla norma e alla disciplina aziendale invia al lavoratore una lettera di contestazione. Il lavoratore ha il diritto di essere interpellato per difendersi dalle accuse entro i termini fissati dalla legge, così come previsto dall’articolo 7 della legge n. 300/1970, nella forma che preferisce, ossia o autonomamente o attraverso un rappresentante legale. In quest’ultimo caso dovrà però essere sempre il lavoratore a sottoscrivere la difesa. In seguito all’ascolto delle parti coinvolte in causa verrà emessa la sanzione disciplinare calibrata sulla gravità dei fatti. Qualora questa sia ritenuta ingiusta il lavoratore può impugnarla entro 20 giorni con la richiesta di conciliazione di fronte all’Ufficio del lavoro o con ricorso ex art. 414 c.p.c. al Tribunale del Lavoro competente per il territorio. I tempi variano in caso di sanzione gravissima che porti al licenziamento.

Mobbing 

Il mobbing rappresenta un comportamento di pressing psicologico subito sul posto di lavoro. Avviene attraverso la prevaricazione, persecuzione e vessazione da parte di colleghi o superiori. In sostanza, rappresenta una situazione di conflitto derivante da un comportamento persecutorio illecito e lesivo dei diritti della persona e del lavoratore. il danno del lavoratore vittima di mobbing può essere patrimoniale, dunque di tipo economico come una mancata promozione, o non patrimoniale, è il caso di ripercussioni psicologiche. Per avviare una causa per mobbing è necessario avere tutte le prove a disposizione per dimostrare i fatti accaduti e depositare in Tribunale un ricorsoredatto dall’avvocato giuslavorista. Le cause per mobbing sono generalmente piuttosto lente e possono durare diversi anni.

Conteggi busta paga

Capita spesso di ricevere buste paga con oneri non in linea con le prestazioni eseguite. A tal proposito il lavoratore che decide di aprire una vertenza di lavoro dovrà far produrre dall’avvocato giuslavorista tutti i conteggi necessari per evidenziare le discrepanze retributive tra quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale e quanto realmente percepito. Una volta portata all’avvocato tutta la documentazione necessaria, contratto e ultime buste paga, sarà lo stesso ad avviare la contestazione per rivendicare le somme dovute al lavoratore. se non dovesse andare a buon fine la conciliazione si passerà alle vie legali.

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