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BAMBINO PICCHIATO E INSULTATO PERCHÉ EBREO: le parole del Sindaco di San Vincenzo

Pubblicato il 25 Gennaio, 2022

BAMBINO PICCHIATO E INSULTATO PERCHÉ EBREO, IL SINDACO DI SAN VINCENZO PAOLO RICCUCCI: «AGGRESSIONE INQUALIFICABILE»

«C’è grande preoccupazione per il persistere di episodi di intolleranza anche nel nostro territorio». Così è intervenuto il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci, a nome dell’amministrazione comunale, in riferimento all’episodio apparso sulla stampa nella giornata di oggi, martedì 25 gennaio, che ha visto un bambino di 12 anni, nel territorio di Campiglia Marittima, aggredito, insultato e preso a calci e sputi da due ragazzine poco più grandi di lui, quindicenni.

«Nello stringerci attorno alla famiglia del bambino oggetto dell’inqualificabile aggressione – ha aggiunto il sindaco Paolo Riccucci -, impegniamo il Comune nel massimo sforzo per la diffusione della cultura e della conoscenza, armi che sole possono sconfiggere xenofobia, razzismo e antisemitismo.
I più giovani dovrebbero essere del tutto immuni dagli spettri di ideologie anacronistiche, il fatto che l’aggressione sia stata condotta da parte di ragazze giovani testimonia quanto sia attuale il pericolo che l’intera comunità corre se simili ideali non vengono eradicati. I valori su cui è stato costruito il nostro Paese dopo la tragedia della seconda guerra mondiale e l’infamia della dittatura e delle persecuzioni razziali – ha concluso il sindaco -, sono il primo e più importante presidio a garanzia della convivenza civile, del progresso della comunità, dell’esistenza del diritto in ogni sfera della vita dell’individuo e della comunità»

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