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Bezzini su Tari: “Siamo intervenuti per limitare l’aumento dovuto ai nuovi criteri Arera”

“Il nostro impegno degli ultimi mesi era finalizzato a limitare l’aumento della Tari per cittadini e aziende nonostante il nuovo metodo di calcolo deciso da Arera e abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

Con queste parole l’assessore all’Ambiente Carla Bezzini spiega i motivi dell’aumento registrato nelle bollette Tari che in questi giorni stanno arrivando a cittadini e aziende. 

“Abbiamo registrato un lieve aumento che si attesta a circa il 4% ma che sarebbe potuto essere molto maggiore senza l’intervento economico del Comune. Ciò è da imputare ai nuovi criteri di tariffazione imposti da Arera che noi contestiamo. Arera ha di fatto tolto alle amministrazioni locali la gestione tributaria costringendoli a ratificare senza possibilità di opporsi i nuovi criteri: a causa di questo nuovo metodo i Comuni, e di conseguenza gli utenti, devono sopperire alle perdite dell’azienda gestore del servizio, in questo caso Sei Toscana.

Inoltre, questa nuova tariffazione è retroattiva e interessa sia il 2018 che il 2019 traducendosi in un conguaglio di 152 mila euro.


L’amministrazione di Piombino, insieme agli altri Comuni dell’Aor, ha sottoscritto e messo agli atti un documento in cui solleviamo queste enormi criticità e l’ingiustizia di questi nuovi criteri. Oltre a ciò, il Comune ha aderito alla Class action promossa da Anutel con lo scopo di impugnare la determinazione di Arera e recuperare la gestione dei tributi a carico dei cittadini. 

Al fianco di questa battaglia, abbiamo adottato alcune misure economiche volte a calmierare l’aumento: il conguaglio per gli anni precedenti al corrente sarà coperto interamente con risorse comunali. Inoltre, abbiamo confermato l’esenzione totale dal pagamento della Tari per tutte le famiglie con Isee pari o inferiore a diecimila euro coprendo anche questa riduzione con risorse dal bilancio del Comune.

Per quanto riguarda le aziende, abbiamo abbattuto circa il 90% della parte variabile della Tari per tutte le realtà economiche che durante la pandemia hanno subito una contrazione degli incassi rispetto all’anno precedente a causa delle restrizioni. Inoltre, nel calcolo per l’emissione del tributo, non abbiamo considerato i volumi straordinari della ex Tosap rilasciati per consentire il necessario distanziamento interpersonale.

È importante sottolineare che queste esenzioni non gravano sulle altre utenze, ma saranno interamente coperte con risorse dal bilancio comunale. Grazie a tutti questi interventi abbiamo potuto limitare l’aggravio delle spese in capo a cittadini e azienda ma l’obiettivo finale è quello di riportare il calcolo della Tari nelle competenze dei Comuni”.

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