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Bisogna usare prudenza sulle concessioni demaniali

Pubblicato il 11 Febbraio, 2022

Eppure lo dissi quando ero assessore al demanio che sulleproroghe delle concessioni demaniali bisognava attendere ancora,visto il caos normativo, opponendomi all’atto d’indirizzo richiesto; il dirigente invece, presumo d’accordo col sindaco, presero la decisione di prorogare al 2033. Seguirono foto e annunci in grande spolvero senza il sottoscritto chiaramente.Infatti, dopo l’adozione del provvedimento di proroga delle concessioni demaniali al 2033, fece seguito l’impugnazione del provvedimento comunale da parte dell’Autorità di Vigilanza (su cui sono intervenuti dapprima il TAR Toscana e poi il Consiglio di Stato). In seguito abbiamo assistito a una produzione di provvedimenti dirigenziali, ai quali, in sordina, hanno fatto seguito inevitabili contenziosi. Ricordiamo che ogni contenzioso al Tar per il Comune di Piombino, ha un costo intorno ai 6.000 euro. Giusto per fare un esempio, è evidente la determina n. 1287/2020 con la quale l’amministrazione prende atto della decisione della Parchi Val di Cornia di prorogare le concessioni degli stabilimenti balneari della Costa Est al 2027 e poi, di contro, con la determina n. 1167/2021, il comune stesso notifica ai medesimi concessionari la durata al 31/12/2023 della concessione della spiaggia legata allo stesso stabilimento balneare, operando così una separazione tra la durata della concessione della spiaggia che risulta adesso diversa da quella delle attività retrodunali. Questo atto opera in contrasto con il Piano Particolareggiato che sancisce l’unitarietà dell’ambito di servizio, così come la leggecomunitaria 2010 che considera imprese turistico balneari unitarie quelle che insistono in tutto o in parte sul demanio marittimo come appunto gli stabilimenti della Costa Est. Non è solo un problema della Costa Est, anche agli operatori di Baratti, rischiano di vedersi sfilare le concessioni nonostante gli investimenti effettuati in questi anni. Un territorio che guarda all’economia del mare dovrebbe avere come volano della crescita il demanio marittimo da gestire come risorsa e non come terreno di scontro amministrativo al TAR e per le concessioni demaniali bisognerebbe attendere almeno il punto definitivo del governo.  Riccardo Gelichi Portavoce Ascolta Piombino