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Dioscuri_Gabriele-Garbolino

Dioscuri_Gabriele-Garbolino

Building e l’arte pubblica, un ciclo di installazioni a Domus Lascaris

Pubblicato il 3 Febbraio, 2022

In via Lascaris arrivano i Dioscuri di Gabriele Garbolino Rù, Nazareno Biondo e Peter Ott©️

Alla galleria d’arte open air e indoor di Domus Lascaris, palazzo razionalista trasformato in casa di pregio, il Gruppo Building inaugura un ciclo di arte pubblica contemporanea, con alcuni artisti che intervengono tra la strada e gli interni del palazzo. Il primo ospite di questo ciclo è Gabriele Garbolino Rù con i Dioscuri, 3 sculture in resina, raffiguranti i mitici figli di Zeus, in esposizione dal 1° febbraio al 31 marzo all’interno della galleria pubblica del palazzo progettato dal gruppo della famiglia Boffa.

Da sempre, l’arte caratterizza i nostri interventi e progetti urbani, nell’ottica di mettere la bellezza al centro di un processo di trasformazione pubblica. Con le opere che animeranno periodicamente la galleria open air di Domus Lascaris, l’idea è regalare uno spazio urbano in continua mutazione permettendo a un palazzo, la cui natura è quella di restare a lungo uguale, di cambiare la propria natura e di trasmettere nuovi impulsi continuamente, modificando il contesto della città”. Dichiara Piero Boffa, Presidente del Gruppo Building.

I Dioscuri in mostra a Palazzo Lascaris
I Dioscuri in mostra a Palazzo Lascaris

A Gabriele Garbolino Rù seguiranno le esposizioni di Nazareno Biondo e Peter Ott©, previste per aprile e luglio. Un’azione creativa che mette in relazione gli artisti della contemporaneità con lo spazio urbano e quel luogo di transizione tra pubblico e privato: la hall espositiva di Domus Lascaris.

Gabriele Garbolino Rù, primo tra gli artisti a intervenire nello spazio di Via Lascaris, è uno scultore che guarda ai linguaggi della contemporaneità con un occhio formato nella tradizione figurativa. La sua ricerca è orientata al recupero dell’atto creativo, come processo lento di lavoro e di disciplina, vicino a quello dell’artigiano. Le sue opere, però, lasciano sempre intendere la presenza di una realtà altra, con la quale lo spettatore entra in contatto, pur non potendola vedere. Per questo molti suoi soggetti sono immersi nell’acqua, altri sono il doppione del loro riflesso e altri, come nel caso dei Dioscuri, le sculture a Domus Lascaris, sorgono dal terreno.

A novembre 2019 nell’ambito del cantiere di Domus Lascaris, Building ha promosso in collaborazione con Artissima il progetto Hang on a minute lads… I’ve got a great idea. L’opera, preparata in occasione dei 50 anni dall’uscita nelle sale cinematografiche del film The Italian Job e ispirata alla scena finale della pellicola, consisteva in una grande scultura basculante: un autobus vintage posto “in bilico” sul tetto del palazzo. Nel novembre 2021, la galleria di Domus Lascaris è stata inaugurata con la mostra HOT Vol.1, nella quale 8 street artist hanno reinterpretato TOH, l’opera di Nicola Russo, omaggio all’iconica fontana torinese, il torèt.

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