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Risoluzione Onu, la Cina. Bel colpo della diplomazia: la Russia isolata

Pubblicato il 26 Febbraio, 2022

Con l’astensione della Cina, la diplomazia occidentale segna un bel colpo nei confronti della Russia. Infatti, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha votato una risoluzione con la quale si chiedeva di fermare immediatamente le operazioni militari. E, la Cina si è astenuta contrariamente al veto posto dalla Russia

L’astensione della Cina

La risoluzione ha ottenuto undici voti a favore, tre Paesi si sono astenuti (Cina, India ed Emirati Arabi Uniti) e uno ha votato contro, la Russia

E dal momento che la Russia ha il potere di veto, la risoluzione non è passata. Ma il fatto che la Cina si sia astenuta dal voto, rappresenta comunque un colpo messo a segno dalla diplomazia occidentale che è riuscita a spingere Pechino a non allinearsi con la Russia. 

La diplomazia

La diplomazia statunitense è riuscita a convincere la Cina ammorbidendo il testo anche se l’ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha fatto notare che “questa di è una guerra voluta dalla Russia che ha scelto di invadere un paese confinante”.

In effetti, la risoluzione riafferma la sovranità dell’Ucraina e chiede alla Russia di “cessare immediatamente l’uso della forza” contro il Paese.

Ma la parola ‘condanna’ è stata sostituita da ‘deplora’ ed è stato anche cancellato un riferimento al capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, che consente ai membri di intraprendere un’azione militare per ristabilire la pace.

Ancora un voto

La Russia, che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza, probabilmente dovrà sostenere un voto simile anche di fronte l’Assemblea generale dell’Onu, formata da tutti i 193 Paesi membri. Siccome in quel caso non avrà il potere di veto, è molto probabile che dinanzi all’Assemblea la risoluzione riesca a passare con ampio margine.

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