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Città più verdi d’Italia secondo il rapporto di Legambiente. Maglia nera per Ragusa. Cassì: “Fotografia sfaccettata e a tratti sfocata della nostra città”

Pubblicato il 9 Novembre, 2021

Più auto in circolazione e un crollo quasi uniforme nell’utilizzo del trasporto pubblico. Livelli di smog e di perdite lungo la rete idrica che rimangono agli stessi preoccupanti valori dell’anno precedente. Nel 2020 segnato dall’emergenza pandemica, i capoluoghi italiani non migliorano le loro performance ambientali: se è vero, infatti, che il Covid-19 colpisce anzitutto le città, modificandone contorni, regole e indirizzi, le emergenze urbane evidenziate negli anni precedenti rimangono le medesime e riflettono un sostanziale immobilismo nelle politiche improntate alla sostenibilità, seppur con qualche importante eccezione e best practice cui guardare per tracciare la rotta del cambiamento su scala nazionale e regionale.

E’ il quadro delineato dalla 28/a edizione del rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, che fotografa le performance green di 105 città capoluogo di provincia sulla base di 18 indicatori in cinque settori: ambiente, aria, acqua, mobilità, rifiuti. Palermo, Catania, Messina, Ragusa e Siracusa si trovano, ancora una volta, in fondo alla classifica 

Ragusa si piazza al 97esimo posto con un punteggio finale di 36,7, di poco dietro Siracusa (36,73). Un dato molto deludente, ma soprattutto che malcontento e reazioni in città.

Estremamente amareggiato il sindaco Peppe Cassì, che ha commentato: “Il rapporto fornisce una fotografia sfaccettata e a tratti sfocata di Ragusa. Il 97^ posto in classifica generale su 105 comuni capoluogo non è un buon dato, e ci induce a fare una analisi nel dettaglio delle varie voci prese in esame. Nel 2020 la nostra città si è posta ai livelli virtuosi del nord Italia per le politiche sui rifiuti, posizionandosi al 35^ posto. Ragusa ha risultati nella media per ciò che riguarda l’ambiente (si va dal 3^ posto per uso efficiente del suolo alla 82^ posizione per alberi in proprietà pubbliche, entrambi i dati in miglioramento) e l’acqua (2^ per consumi, 38^ per capacità di depurare, 73^ per dispersione). Quanto alla mobilità, siamo 27^ per sicurezza stradale ma solo 93^ per tasso di motorizzazione e addirittura 105^ per l’offerta del trasporto pubblico, che come è noto è gestito dalla Regione, e che ha beneficiato del rinnovamento dei mezzi Ast e di navette serali solo nel 2021. Siamo incredibilmente ultimi, con un valore che stupisce e penalizza tutta la nostra classifica, per la qualità dell’aria; un dato per cui abbiamo 0 punti su 100 e che vale il 20% del totale. Si tratta di capire come ciò sia possibile, dato che Ragusa non è certo tra le città più antropizzate e industrializzate d’Italia, e che non risultano, dalle rilevazioni dell’ARPA (agenzia regionale per la protezione ambientale), particolari criticità o allarmi in nessun periodo dell’anno. Chiederemo lumi al riguardo.“

Il Settore V Politiche ambientali proprio in riferimento al dato sulla qualità dell’aria indicata nel rapporto ha precisato: “Sulla “qualità dell’aria” per la quale abbiamo ricevuto 0 punti su 100 e che vale il 20% del totale della valutazione complessiva di Ragusa, si precisa che le due stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel Comune di Ragusa e site nella Villa Archimede e nel Campo di atletica di Petrulli non hanno raggiunto l’obiettivo della qualità dei dati per quanto concerne la raccolta minima dei dati stessi. Tale penalizzazione è stata dovuta al fatto che entrambe le stazioni sono state messe in esercizio dall’ARPA Sicilia solo a luglio del 2020. Per questo motivo il Comune di Ragusa ha potuto comunicare a Legambiente solo i dati del secondo semestre del 2020 che sono risultati quindi insufficienti ai fini della valutazione complessiva. Il Comune si sta attivando per conoscere il motivo per il quale l’Agenzia Regionale ha messo in esercizio le centraline che sono presenti nel territorio già da diversi anni, solo a luglio del 2020. Si fa presente che sul sito dell’ARPA Sicilia è comunque possibile visionare i dati relativi alle due centraline comunali che consentono di conoscere in tempo reale come la qualità dell’aria nella nostra città sia da considerare buona. Da questa verifica emerge come il rapporto Ecosistema urbano 2021 non sia del tutto aderente alla reale situazione della nostra città.

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