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Dati sconfortanti sui furti in abitazione del 2021, uno ogni tre minuti in Italia

In questo periodo estivo e di ferie il rischio furti in casa aumenta considerevolmente.

Pubblicato il 11 Agosto, 2022

I dati riguardanti i furti in abitazione del 2021, in base alle denunce pervenute, sono molto preoccupanti, a cominciare soprattutto dal numero delle stesse denunce, ammontante a 182mila.

I dati nello specifico

Un numero che ci fa capire che i furti sono quasi 500 al giorno, oltre venti all’ora e uno ogni tre minuti circa. Analizzando i dati nello specifico vi sono 7,1 colpi ogni mille famiglie con culmini di 8,4 furti al Nord e di 7,8 al Centro, mentre sono inferiori alla media il Sud (4,9) e le isole maggiori (3,7). Con il periodo estivo attualmente in corso con un grande boom di vacanzieri aumenta il rischio di un’impennata del fenomeno e così la Cna Installazione Impianti, oltre a inneggiare le famiglie dei vacanzieri a fare uso dei sostegni pubblici per difendersi dai malintenzionati, afferma: Fondamentale è che tutti i lavori di sicurezza siano affidati a personale specializzato, che usa prodotti di qualità elevata e tecnologicamente aggiornati. Se si subisce un furto e l’impianto è stato installato da personale non qualificato l’assicurazione non riconoscerà il risarcimento”.

Le agevolazioni

La soluzione che viene ritenuta più economica per le famiglie allo scopo di difendersi dai furti è quella della costruzione delle inferriate, in quanto per una grata fissa di ferro di dimensioni medie l’importo da pagare è intorno ai 500 euro. Installare una porta blindata costa invece tra i 1.500 e i 1.700 euro, mentre un impianto di sicurezza anti intrusione oscilla tra i 1.800 e 4mila euro e per finire un sistema di videosorveglianza è compreso tra i mille e i 2mila euro. Il cosiddetto Bonus Sicurezza mette al suo interno tutti gli interventi di ristrutturazione che riguardano la difesa dell’immobile. Infine per quello che è l’acquisto di impianti antifurto entro il prossimo 31 dicembre sono previste detrazioni Irpef, rateizzabili in dieci anni, e pari alla metà della spesa sostenuta.

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