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epa09253578 European Parliament President David Sassoli speaks during the opening of the plenary session of the European Parliament in Strasbourg, France, 07 June 2021. EPA/FREDERICK FLORIN / POOL

David Sassoli non ce l’ha fatta, si è spento nella notte in ospedale

Il presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, si è spento questa notte, 11 gennaio, all’1.15 presso il Centro di Riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), dove era ricoverato dal 26 dicembre per complicazioni dovute a una disfunzione del sistema immunitario.
Era nato a Firenze il 30 maggio 1956.

Membro del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), di cui fa parte il Pd italiano, Sassoli era stato eletto tre volte deputato al Parlamento europeo, e il 3 luglio 2019 ne era stato eletto presidente per la prima metà della legislatura in corso.
Il suo mandato stava per scadere: l’Assemblea voterà martedì a Strasburgo il suo successore.

In precedenza era stato un noto giornalista e cronista televisivo. Aveva lavorato per diverse testate prima di passare alla conduzione dei telegiornali in prima serata. Nel 2004 era stato eletto presidente dell’Associazione della Stampa Romana, e nel 2007 era diventato vicedirettore del TG1 della Rai.
Nel 2009, David Sassoli aveva iniziato la sua carriera politica entrando a far parte del neonato Partito Democratico, per il quale si presentò e fu eletto al Parlamento Europeo nella circoscrizione per il Centro Italia con più di 400.000 voti. Dopo essere stato capodelegazione del Pd nel gruppo europarlamentare S&D, Sassoli venne rieletto eurodeputato nel 2014. In questa sua seconda legislatura, l’Aula lo elesse vicepresidente del Parlamento europeo.

Nel 2019, al suo terzo mandato, Sassoli fu eletto alla guida del Parlamento europeo. Nel suo discorso inaugurale da presidente, Sassoli sottolineò soprattutto l’urgenza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina ai bisogni dei cittadini e in particolare dei giovani, l’importanza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei.
Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, il presidente Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo per primo al mondo, già all’epoca del primo lockdown nel marzo 2020, la possibilità per gli eurodeputati di partecipare online a dibattiti e votazioni.

Le reazioni

Il segretario del Pd Enrico Letta sulla scomparsa di David Sassoli: “Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza”

“Il tuo sorriso, la tua voce, il parlar chiaro. Il coraggio a cui ci richiamavi. Le battaglie in cui credevi.Avevi il volto dell’Italia giusta. Le mani aperte come l’Europa che volevi tu.Ti abbiamo voluto bene, David. E ti piangiamo. Non ti dimenticheremo. Mancherai”, così il vicepresidente del Pd, Peppe Provenzano, ha commentato la scomparsa del presidente del Parlamento europeo.

“Per anni, ogni sera, è entrato nelle nostre case a raccontarci il mondo. Poi ha scelto la politica, battendosi per un’Europa più forte, più giusta, più unita. Se ne è andato un grande giornalista, un grande uomo delle istituzioni. Addio David Sassoli”, così il senatore Pietro Grasso.

“Addio a David Sassoli. Un collega, un politico e un amico.Si è battuto da sempre contro gli attacchi alla libertà d’informazione. La pronuncia dell’Europarlamento contro le querele bavaglio è anche un suo risultato. Ci ha lasciato troppo presto. La libera informazione da oggi sarà più sola. Un pensiero di cordoglio alla famiglia”, è il cordoglio del direttore di Report Sigfrido Ranucci su Facebook.

(Askanews)

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