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Draghi: ‘Problemi di oggi dipendono da non vaccinati. No a dad e chiusure’

“Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”. Lo ha detto Mario Draghi, presidente del Consiglio, durante una conferenza stampa per spiegare le nuove misure anti Covid.

“Scuola fondamentale, va protetta non abbandonata” “La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta non abbandonata. Oggi è ricominciato l’anno scolastico, ringrazio il ministro Bianchi, gli amministratori locali, i presidi, gli insegnanti per gli sforzi fatti oggi e nei prossimi mesi. I ragazzi dopo la scuola vanno a fare sport, vanno in pizzeria, non ha senso chiudere la scuola se tutto il resto rimane aperto”.

“Basta chiusure, hanno colpito i ragazzi” – “Il Governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti, ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.

“Dad crea diseguaglianze” “La priorità è che la scuola stia aperta in presenza: basta vedere gli effetti di disuguaglianza tra studenti, scolari della dad lo scorso anno per convincersi che questo sistema scolastico che può essere necessario in caso di emergenze drammatiche provoca disuguaglianze destinate a restare tra chi ci sta di più e di meno, tra nord e sud e che si riflettono su tutta la vita lavorativa. Esistono stime di perdita di reddito di chi è costretto ad avere un grado di istruzione inferiore”.

“C’è motivo per pensare che supereremo sfida” “Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta. Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all’impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni, del Parlamento. Questo 2022 è un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza, ma anche fiducia e soprattutto unità”. 

Draghi dribbla domande su Quirinale – “Non risponderò ad alcuna domanda che riguardi immediati sviluppi, il Quirinale o altre cose”.

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