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Fuoco alle sterpaglie, ma restano vittima delle fiamme. Muoiono in due

Pubblicato il 22 Giugno, 2022

Due episodi diversi, due epiloghi analogamente tragici e beffardi. Nelle ultime 24 ore in provincia di Lecce due persone hanno perso la vita a causa delle fiamme che si sono rivoltate contro e da cui sono stati travolti. Il primo episodio è avvenuto ad Ugento nella mattinata di ieri e ha visto sfortunato protagonista un uomo di 82 anni, Carlo Sangiorgio, originario della provincia di Como, ma residente ad Ugento. L’uomo è rimasto gravemente ustionato ed è stato ritrovato senza sensi e con il corpo riverso per terra, all’interno di un appezzamento di terreno situato nella periferia del comune sud salentino. Ad accorgersene e lanciare l’allarme, alcuni famigliari allertati dalla moglie preoccupata dal non vederlo rientrare in casa. Trasportato con urgenza al centro grandi ustionati del Perrino di Brindisi e ricoverato in rianimazione, non ce l’ha fatta ed il suo cuore ha smesso di battere in mattinata.

Secondo episodio, dallo stesso tragico epilogo, è avvenuto ieri pomeriggio a Merine, frazione di Lizzanello. Marisa Piconte, 72enne del posto, si trovava nel giardino della sua abitazione, situata in via Lecce. Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Lecce che poi sono intervenuti sul posto per compiere i primi rilievi, infatti, proprio mentre la donna stava ripulendo il suo giardino dalle sterpaglie, sarebbe rimasta vittima dell’incidente mortale. La malcapitata aveva in mano una tanica di alcol che sarebbe esplosa, procurandole ustioni di terzo e quarto grado su quasi tutto il corpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso la donna e l’hanno condotta, con codice rosso, al centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi. Anche per lei, purtroppo, c’è stato poco da fare e la gravità di ferite ed ustioni le hanno provocato la morte avvenuta in mattinata.