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Genova

Genova, perseguita i vicini perché “Vogliono uccidermi con le onde elettromagnetiche”: arrestato

Pubblicato il 5 Dicembre, 2022

Per due anni ha perseguitato i suoi vicini convinto che lo volessero uccidere con le onde elettromagnetiche.

Prima sono iniziati i dispetti, poi l’escalation: la porta di casa cosparsa di liquido infiammabile e minacce di morte brandendo un coltello.

La polizia ha arrestato lo stalker, un uomo di 63 anni, liberando marito e moglie da quello che era diventato il loro incubo.

E’ accaduto a Genova.

Tutto si è iniziato nel dicembre di due anni fa, quando l’uomo si è trasferito a vivere in un appartamento a Rivarolo.

In due anni ha suonato al citofono e al campanello della coppia di vicini ogni giorno, fino a quando, esasperati, sono stati costretti a disattivarli.

Ha danneggiato la loro porta di ingresso, imbrattandola, incidendola con un coltello e cospargendola di liquido infiammabile.

Le due vittime hanno dovuto installare una videocamera sull’uscio e hanno iniziato a parcheggiare la macchina lontano da casa perché più volte lo stalker l’aveva presa di mira tagliando le gomme e rigandola con una chiave.

In un caso lo ha fatto anche con la proprietaria a bordo.

L’escalation di follia è partita dalla convinzione che i due condomini lo danneggiassero con le loro onde elettromagnetiche. E così si è anche presentato alla porta minacciandoli di morte con un coltello a serramanico.

Terrorizzati definitivamente da quell’episodio, marito e moglie hanno denunciato il vicino agli agenti del commissariato Cornigliano che, dopo le indagini coordinate dalla Procura, lo hanno arrestato.

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