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Ginosa (TA): Protesta di Capodanno lavoratori del Comune

Ronsisvalle (FP CGIL): ‘2022 inizia con rivendicazione di un diritto’

Si è tentata anche una intermediazione con la Prefettura di Taranto per scongiurare la rottura delle relazioni sindacali nel tentativo di ripristinare il corretto tavolo contrattuale, ma il previsto incontro tenutosi alla vigilia di Capodanno ha determinato una ulteriore distanza con le rappresentanze dei lavoratori. E’ dal 2016 che i sessanta lavoratori del Comune di Ginosa, attendono che venga loro riconosciuto il salario accessorio da parte dell’amministrazione comunale – spiega Tiziana Ronsisvalle della Funzione Pubblica CGIL di Taranto – una parte fondamentale del salario che viene demandata agli accordi su base territoriale e che in soldoni, verificata la capienza del fondo economico, possono tradursi in 800, 1500 euro l’anno in busta paga.

Il riconoscimento del salario accessorio nonché il resto degli emolumenti di parte fissa, e da ultimo la chiusura del ciclo della performance, costituiscono un obbligo di legge nonché contrattuale, ma malgrado questo se non si risolve anche per quest’anno l’inadempienza protratta nel tempo, i fondi destinati a quei lavoratori andranno nuovamente congelati e non liquidati, se non in parte estremamente residuale, così come è avvenuto a far data dal 2016 a tutt’oggi. Restituiamo allo Stato – continua la Ronsisvalle – ciò che dovrebbe essere garantito a quei dipendenti comunali che specie nel difficile momento della pandemia hanno consentito agli enti pubblici di marciare a pieno regime.

Ci vedremo costretti pertanto, proprio all’avvio del 2022, a definire percorsi di protesta rispetto alla disattenzione mostrata a tutto il personale dipendente del comune di Ginosa – conclude la responsabile della Funzione Pubblica CGIL –. Non ci hanno lasciato scampo e l’anno nuovo dovrà essere quello in cui finalmente questi lavoratori riusciranno a vedersi riconoscere un loro sacrosanto diritto.

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