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“I toni anti-imperialisti dell’Anpi mi fanno tristezza”, Renzi attacca l’associazione partigiani

Cinquantamila pacifisti ieri hanno sfilato per le strade di Roma, un lungo corteo che si è concluso nella storica Piazza San Giovanni

Pubblicato il 6 Marzo, 2022

Cinquantamila pacifisti ieri hanno sfilato per le strade di Roma, un lungo corteo che si è concluso nella storica Piazza San Giovanni dove a prendere la parola, dal palco, si sono alternati esponenti del mondo associazionistico e sindacale. Assente, invece, la Cisl, che si è sfilata accusando gli organizzatori di “equidistanza tra aggredititi ed aggressori” e ribadendo il suo sostegno alle scelte del governo. Tra i protagonisti della manifestazione anche l’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, che ha ribadito, per bocca del suo presidente nazionale, Gianfranco Pagliarulo (nella foto), la sua ferma posizione contro l’invio di armi italiane all’Ucraina e a favore, invece, di una risoluzione negoziale del conflitto: “La Russia – dice Pagliarulo – può interpretare l’invio di materiale bellico all’Ucraina come un atto di belligeranza dell’Italia. Fare di peggio? Sì, inviare combattenti italiani in Ucraina. Non aiutiamo così il popolo ucraino”.

Parole che non sono piaciute a Matteo Renzi che in un’intervista a Repubblica ha lanciato pesantissime bordate all’associazione patrigiani: “In Ucraina – dice il leader di Iv – c’è un aggressore e un aggredito. Quando ho letto i toni anti-imperialisti dell’Anpi mi è venuta tristezza. Con chi devono schierarsi gli eredi dei partigiani se non con gli ucraini? Oppure l’antiamericanismo anni settanta è ancora vivo ma paradossalmente solo in certa sinistra? Ho grande rispetto per il popolo che è sceso in piazza m ho anche compreso la decisione della Cisl. E ho molto apprezzato su questo i toni netti del Pd”.

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