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Il futuro delle manifestazioni fieristiche a Bologna

Il futuro delle manifestazioni fieristiche a Bologna. La risposta dell’assessore Conte seduta di Question time.

Pubblicato il 12 Giugno, 2020

Il futuro delle manifestazioni fieristiche a Bologna.

L’assessore Davide Conte, ha risposto, in seduta di Question time, alla domanda d’attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega Nord) sulle manifestazioni fieristiche.

Domanda della consigliera Scarano

“Fiere – Lo scenario post-covid ..saltate a livello nazionale 170 manifestazioni, non c’è ancora una data per la ripresa delle attività mentre i concorrenti esteri hanno i nuovi calendari. Eppure- come sostiene il Presidente di Aefi – le fiere sono uno strumento di politica industriale ed è come tale che il governo dovrebbe sostenerle.

Sono a chiedere al Signor Sindaco ed alla Giunta di esprimere un parere politico amministrativo in senso generale sul fatto che ancora oggi non si sappia se il prossimo 1mo settembre si potrà avere almeno un calendario di massima sulle fiere che potranno essere organizzate a Bologna ed in particolare vorrei conoscere l’opinione della Giunta ma anche dell’Assessore Conte in merito alla decisione assunta da Cassa Depositi e Prestiti di intervenire in aiuto a BolognaFiere e vorrei conoscere se tra i possibili aiuti ci si sta orientando anche sull’eventuale quotazione in borsa ed in quest’ultimo caso chiedo quali scenari si potrebbero prospettare per il Comune di Bologna”.

Risposta dell’assessore Conte

“L’argomento posto è veramente importane e come assessore al Bilancio e alle Partecipate seguo quotidianamente la situazione delle nostre aziende partecipate e in particolar modo di quelle, come abbiamo visto di recente anche nelle dichiarazioni del Sindaco, che sono oggetto di attenzione all’interno di strategie di cura e sviluppo. Confermo la positività delle nostre aziende, perché siamo entrati nella fase di crisi da Covid-19 avendo comunque delle aziende sane e siamo un caso unico in Italia: sono società che funzionano e nel momento del tracollo strutturale di certi comparti a livello globale, nello specifico Fiere, è una società i cui fondamentali erano a posto. Questo ci permette di guardare al futuro con una certa ambizione e un certo coraggio, sopratutto alla luce delle notizie recenti con le indicazioni di riapertura delle fiere dal 16 luglio.

Positivo anche il ragionamento di Cassa Depositi e Prestiti, perché vuol dire l’interesse di un player economico fondamentale, aspettiamo di capire come andrà dopo l’incontro Gualtieri Bonaccini e ovviamente è molto importante il Piano di sviluppo, mentre la quotazione in Borsa cui accenna lei non è sul mio tavolo e non è in questo momento oggetto di discussione. Ricordo che siamo anche in fase di ridefinizione del Consiglio di Amministrazione e queste sono scelte che hanno bisogno di altri tempi. Aspettiamo le nuove nomine e aspettiamo appunto di riaprire dei ragionamenti, capendo anche come sarà la stagione prossima dell’autunno; quando avremo un calendario glielo invierò, consigliera, per confermare il fatto che si riparte.

La complessità di eventuali quotazioni in Borsa passa poi da scelte molto strutturali, quindi è un ragionamento che prevede la ridefinizione del Bilancio e i suoi criteri contabili. Certo è che noi abbiamo una scadenza, e questo Consiglio lo sa, del capitolo del Dup relativo alle società partecipate in cui diamo l’indirizzo alle nostre aziende.

Sintetizzando, per quanto riguarda la riapertura, noi eravamo nella situazione delle altre Fiere, ora è arrivata l’indicazione della riapertura dal 16 luglio e quindi avremo un calendario che verrà presentato.

Importante poi il ragionamento di Cassa Depositi e Prestiti aperto dall’incontro tra Gualtieri e Bonaccini di cui bisognerà capire gli sviluppi furturi. Sulla quotazione in Borsa, confermo che non è sul tavolo e siamo in fase di ridefinizione del Consiglio di amministrazione che deve essere nominato a breve. Per quanto riguarda il calendario di settembre, glielo manderò il prima possibile. Come vede, dalla situazione di empasse in cui eravamo fino a poche ore fa sulla situazione delle fiere, con le ultime notizie riusciamo a dare una risposta positiva alle sue richieste di chiarimento, prima non potevamo fare una programmazione perché non c’era la possibilità, oggi con la possibilità di riapertura possiamo finalmente ripartire con la programmazione delle attività fieristiche”.

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