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Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha convocato per oggi un’assemblea pubblica

Pubblicato il 26 Aprile, 2022

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha convocato per oggi un’assemblea pubblica sull’ipotesi di posizionamento di un rigassificatore a Piombino.

Il tema è ovviamente meritevole della massima attenzione e partecipazione da parte dei cittadini.

Va detto, però, che allo stato attuale SNAM e il Governo non hanno ancora presentato alle istituzioni e alla città un progetto e che sono ancora in corso le verifiche di fattibilità tecnica in ordine alla sicurezza e alla compatibilità con lo sviluppo del porto e delle attività ad esso connesse, pensiamo per esempio all’itticoltura. 

Mancando quindi ancora tutte queste informazioni, il dibattito rischia di essere insufficiente e poco adatto al ruolo di chiarezza che le istituzioni sono chiamate a svolgere nei confronti dei cittadini e, sospettiamo, anche un po’ strumentale in cerca di consenso facile su un tema complesso come l’approvvigionamento energetico.

Sarebbe stato, forse, più opportuno attendere il progetto e governare un processo di ferma opposizione qualora le condizioni non fossero utili alla città.

Noi abbiamo una posizione molto chiara.

1) La possibilità di installazione del rigassificatore è un progetto del governo con il quale, responsabilmente, ci siamo confrontatisenza in alcun modo assumere una posizione favorevole prima di averne compreso l’effettivo impatto sulla nostra città;

2) Ci sono aspetti che vanno chiariti con urgenza e massima trasparenza. In particolare l’impatto che il lavoro di rigassificazione avrebbe sul nostro mare – immissione di acqua fredda e di cloro;

3) Riteniamo necessario, inoltre, un maggiore chiarimento sull’impatto paesaggistico che la nave avrebbe una volta collocata fuori dal porto;

4) Pensiamo che l’installazione del rigassificatore debba essere condizionata alla volontà del governo di rimettere il caso Piombino al centro dell’attenzione, riconsiderandolo nella sua complessità e facendone oggetto di un progetto di transizione che tenga conto di bonifiche, infrastrutture, energia;

5) Riteniamo, infine, che il governo debba affrontare con la massima urgenza la crisi del nostro comparto siderurgico, le cui vicende non sono slegate dal dibattito sull’energia.

Siamo coscienti che la nostra città ha bisogno del governo nazionale e che solo un massiccio intervento statale può salvare il territorio da un futuro di declino, nel quale la scomparsa del lavoro industriale rischia di trascinare con sé la nostra intera economia.

Riteniamo illusorie le teorie di chi ancora ritiene che questa città possa vivere di solo turismo e servizi, così come riteniamo falsa la contrapposizione tra economia turistica e industriale. Riteniamo semmai che Piombino possa rappresentare un modello innovativo di convivenza tra i due settori che va valorizzato.

Il nostro obiettivo è quello di un modello complesso di crescita, il cui obiettivo centrale rimane la promozione di nuova impresa e una diversa convivenza tra la città e una industria ridimensionata, ma efficiente.

Sul rigassificatore ci muoveremo, senza propaganda, in coerenza con questi obiettivi.