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John Travolta e quel dolore senza fine: “Mio caro Jetty, ti penso ogni giorno”

Pubblicato il 14 Aprile, 2022

E’ qualcosa che non si può spiegare. Talmente incomprensibile da non riuscire a definirlo, a sostantivarlo, a dargli un nome, a identificarlo con un termine. Il genitore che sopravvive a un figlio non ha definizione. Se perdi il padre o la madre sei orfano. Se ti viene strappata via la parte più intima di te non esiste vocabolo al mondo che lo cristallizzi.

Così feroce che le sue artigliate non ti mollano più. Anche se il tempo scorre, anche se la vita ti dona altri balsami, altre gioie. Quel che non c’è più non si colma. Semplicemente, ci si convive. Così come insegna anche la dolorosissima esperienza di John Travolta.

John Travolta

Mancano pochi giorni al compleanno di Jett, il figlio che il 23 aprile avrebbe compiuto 30 anni.

Il primogenito dell’attore americano e di sua moglie Kelly Prenston, stroncata due anni fa da un tumore al sen, è morto nel 2009 a soli 16 anni a causa di un incidente domestico.

Su Instagram il divo hollywoodiano ha pubblicato una delle loro ultime foto insieme.

“Mio caro Jetty, mi manchi più di quanto possa esprimere a parole. Ti penso tutti i giorni. Tanti auguri. Con amore, tuo papà”.

Tra i commenti al post, quello della sorella Ella, oggi 22enne: “Tanti auguri Jetty, ti amiamo così tanto”.

E’ stupenda la foto in bianco e nero. Entrambi sorridono, l’attore abbraccia da dietro il figlio con il cappuccio della felpa in testa. Erano altri tempi per John, e per la famiglia Travolta. Erano momenti felici. John Travolta e la moglie Kelly Preston avevano avuto tre figli: il primogenito Jett, nato nel 1992, Ella Bleu, nata nel 2000 e l’ultimo arrivato, Benjamin, nato nel 2010.

Poi tutto cambiò.

A capodanno del 2009 la famiglia Travolta va in vacanza alle Bahamas. Jett Travolta all’epoca aveva 16 anni. Il ragazzo, autistico, era affetto dalla sindrome di Kawasaki, e fin da piccolissimo soffriva di attacchi epilettici. La famiglia festeggia il capodanno in tranquillità, poi però il 2 gennaio 2009 succede la tragedia: Jett viene colpito da una crisi epilettica. Jett cade battendo la testa sul bordo di una vasca da bagno.

Muore poco dopo essere arrivato in ospedale.

La famiglia Travolta non parlò mai dell’autismo di Jett. Le condizioni di salute del ragazzo furono rivelate solo dopo la sua morte, nel 2012, dalla madre Kelly Preston. “Non credete alla maggior parte delle cose che hanno scritto. Jett era autistico, soffriva di attacchi epilettici e quando era piccolo soffriva della sindrome di Kawasaki”, disse in un’intervista alla Cbs.

John Travolta

“Con la morte nel cuore – così John Travolta annunciò la morte della moglie, l’altro pesantissimo fardello che porta con sè – vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso la sua battaglia di due anni con il cancro al seno. Ha combattuto una coraggiosa lotta con l’amore e il sostegno di tante persone. La mia famiglia ed io saremo per sempre grati ai suoi dottori e infermieri del MD Anderson Cancer Center, tutti i centri medici che l’hanno aiutata, così come i suoi molti amici e le persone care che sono state al suo fianco. L’amore e la vita di Kelly saranno sempre ricordati. Mi prenderò un po’ di tempo per stare con i miei figli che hanno perso la madre, quindi perdonatemi in anticipo se non ci sentiremo per un po’. Ma sappiate che sentirò il vostro amore nelle settimane e nei mesi a venire. Tutto il mio amore, JT”.

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