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Putin e Zelensky non si intendono, la Nato annuncia un vertice

La delegazione russa: “Kiev propone neutralità, un accordo è ora possibile”

Neutralità per l’Ucraina, come per Austria e Svezia, questa è stata la proposta di Kiev, nel corso dei colloqui di pace con la Russia. Lo afferma Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca, come riportato anche da Ria Novosti: “Si discutono una serie di questioni relative alle dimensioni dell’esercito ucraino, lo sviluppo dello status neutrale del Paese e la sua smilitarizzazione.

Pubblicato il 16 Marzo, 2022

Neutralità per l’Ucraina, come per Austria e Svezia, questa è stata la proposta di Kiev, nel corso dei colloqui di pace con la Russia. Lo afferma Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca, come riportato anche da Ria Novosti: “Si discutono una serie di questioni relative alle dimensioni dell’esercito ucraino, lo sviluppo dello status neutrale del Paese e la sua smilitarizzazione.

L’Ucraina offre una versione austriaca e svedese di Stato neutrale demilitarizzato, ma allo stesso tempo uno Stato che ha un proprio esercito e forze navali. Tutte queste questioni vengono discusse a livello dei vertici dei ministeri della Difesa di Russia e Ucraina”. Si parla di inserire il principio di neutralità nella Costituzione ucraina, con la contemporanea e definitiva rinuncia a fare ingresso nella Nato.

Medinsky: “L’Ucraina ha uno status neutrale anche adesso”

Lo ha dichiarato il capo della delegazione russa: “l’Ucraina ha uno status neutrale anche adesso. Fu a condizione della sua neutralità che l’Ucraina si ritirò dall’Unione Sovietica nel 1991, e questa neutralità è scritta nella Dichiarazione di sovranità dell’Ucraina”. Medinsky ha aggiunto: “Naturalmente, il nodo chiave per noi è lo status della Crimea e del Donbass, oltre a una serie di questioni umanitarie, tra cui la denazificazione, i diritti della popolazione di lingua russa e lo status della lingua russa”. E ancora: “Sono in discussione tutta una serie di questioni relative alle dimensioni dell’esercito ucraino“.

Lavrov: “L’uso della lingua russa e la libertà di espressione sono importanti”

Serghei Lavrov, citato dalla Tass, agenzia di stampa russa, ha dichiarato che “I negoziati con l’Ucraina non sono facili, ma c’è la possibilità di un compromesso. Mi baso sulle valutazioni fornite dai nostri negoziatori, i quali dicono che i negoziati non stanno andando bene, ma che c’è comunque un margine di speranza di raggiungere un compromesso“. Lo stesso Lavrov, rivolgendosi al gruppo dei media russo Rbs, come riportato anche da Reuters su Twitter, ha confermato: “L’uso della lingua russa e la libertà di espressione sono importanti”. Il ministro russo degli Affari Esteri vede l’intesa vicina, mentre afferma che lo status neutrale per Kiev viene “seriamente considerato”.

Ha poi aggiunto: “Ora questo è ciò di cui si discute nei colloqui, ci sono formulazioni assolutamente specifiche che, secondo me, sono prossime a essere concordate. Uno spirito di lavoro, non subito facile, comincia comunque a manifestarsi e mi auguro che prevalga. Su questo argomento potremo trovare un accordo specifico anche se proclamare la neutralità e annunciare garanzie di sicurezza sarà un significativo passo avanti. Poi, certo, il problema rimane molto più ampio

Lo status neutrale (dell’Ucraina) è ora seriamente sul tavolo delle discussioni insieme, ovviamente, alle garanzie di sicurezza. Questo è esattamente ciò che ha chiesto il presidente Vladimir Putin a febbraio, in una delle sue conferenze stampa: garanzie di sicurezza generalmente accettabili per l’Ucraina e per tutti i Paesi, inclusa la Russia, con l’esclusione dell’espansione della Nato“.

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