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L’amore incondizionato tra guerre inutili, l’esempio di Tommaso Buffon

Pubblicato il 10 Maggio, 2022

Presente in ogni partita sia in casa che in trasferta di Reggina e Viola, a Taranto ha conquistato anche il pubblico casalingo

Reggio Calabria e lo sport. Un binomio bellissimo che da sempre ha dato lustro alla città, spesso martoriata ed etichettata in ogni angolo dello Stivale.

Lo sport, simbolo della città, emblema per generazioni, racchiuse in due identità che storicamente hanno raccontato fatti di cronaca meravigliosa alternata a periodi bui. Reggina e Viola, Viola e Reggina. Le due importanti realtà cittadine stanno attraversando due momenti opposti.

La Serie B della Reggina che ha riportato nel calcio che conta la città dopo un fallimento, l’arrivo del presidente Gallo e l’arresto avvenuto pochi giorni fa dello stesso. L’ansia per la mancata iscrizione e il futuro in bilico.

La Pallacanestro Viola, rinata dalle ceneri dopo anni di pessima gestione e personaggi tragicomici. Il trust e il playoff conquistato con la vittoria a Taranto. Un presidente che ci ha sempre creduto, sperato. Un presidente rispettato da tutti, Carmelo Laganà.

In giornate di dolore e gioia, in giornate come quelle che Reggio Calabria sta attraversando, una sola persona merita di essere citata per le sue gesta memorabili: Tommaso Buffon.

Reggino con la passione per lo sport che scorre nelle vene, Tommaso è incredibile. L’ultima trasferta a Taranto ha confermato l’amore indiscusso di Buffon per le squadre della sua città.

Partito da Roma in auto, Tommaso ha colorato il PalaFiom di Taranto con bandiere e striscioni neroarancio, regalando ai cinquanta tifosi giunti da Reggio Calabria una vera e propria coreografia da applausi. Trombette, urla e tanta gioia trasmessa alla propria squadra. Ma non è finita qui! Al fischio finale Tommaso ha anche brindato con tifosi e squadra con le diverse bottiglie di spumante giunte direttamente da Roma e tenute nascoste fino ai minuti finali per scaramanzia. Tutto sotto gli occhi sbalorditi di uno steward del posto: “Ci avete regalato una giornata di sport meravigliosa” sono state le sue parole al momento dei saluti.

In un momento di ansia, di guerre tra poveri e degrado generale, Tommaso Buffon insegna ancora una volta cosa è lo sport. Nessun interesse personale, solo amore incondizionato.

Foto di Davide Iurato, Pallacanestro Viola