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Le pillole antivirali al Meyer, Giani: “La prima cura specifica per combattere il Covid”

Pubblicato il 5 Gennaio, 2022

“Sono venuto di persona al Meyer per l’arrivo dei  primi 1.440 trattamenti orali per la cura del Covid. Si tratta di un’iniziale fornitura, a cui ne seguirà un’altra molto più consistente. Ancora una volta si conferma l’importanza del Meyer, non solo nel suo ruolo di riferimento per i bambini, ma anche come piattaforma logistica a servizio di tutto il sistema sanitario regionale. Da qui infatti le pillole, come già avviene per gli anticorpi monoclonali, saranno distribuite alle Asl e ai vari presidi sanitari toscani, confermando la piena sinergia tra Meyer e Regione”.

Queste le parole del presidente Eugenio Giani (nella foto) che oggi si è recato al presidio ospedaliero Meyer di Firenze, individuato dalla Regione per ricevere le prime dosi dell’antivirale per il trattamento del Covid, distribuite dalla struttura commissariale del generale Figliuolo.

“Le pillole – prosegue Giani – saranno subito disponibili per i soggetti fragili a cinque giorni dalla comparsa dei sintomi e rappresenteranno il primo antivirale orale specifico per la cura del Covid”.

E ancora: “Le pillole Merck sono un’arma in più nel nostro arsenale terapeutico contro il Coronavirus, insieme ai vaccini e agli anticorpi monoclonali, collocando la Toscana tra le prime Regioni in Italia per utilizzo, ricerca e sperimentazione di farmaci antivirali per il Covid-19”, fa sapere l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini.

“Abbiamo una piattaforma di magazzino, messa al servizio dell’intero sistema regionale – spiega il direttore generale del Meyer, Alberto Zanobini – Ci fa piacere che la nostra Azienda assolva il proprio ruolo nei confronti dei bambini e dia, nello stesso tempo, il proprio contributo a tutto il servizio sanitario della Toscana”.

La terapia a base di antivirali per via orale è destinata ai pazienti affetti da malattia da Covid-19, lieve o moderata, e che sono ad alto rischio di progressione severa della malattia. La terapia è stata autorizzata per coloro che presentano le seguenti condizioni: sono positivi al Covid; hanno sintomi del Covid-19 da lievi a moderati da 5 giorni o meno con età pari o superiore a 18 anni; hanno un rischio elevato di sviluppare una forma grave di Covid-19; tra questi vi sono coloro che hanno condizioni mediche preesistenti, quali obesità, diabete, malattia renale cronica e un sistema immunitario indebolito, eccetera.

La Regione Toscana, per mezzo dei suoi settori competenti, ha individuato un percorso organizzativo necessario a garantire la corretta individuazione e gestione dei pazienti candidabili al trattamento con il nuovo farmaco antivirale.