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Lega: Biasci e Pacciardi presentano alcune loro ricette per Piombino e Val di Cornia

Pubblicato il 4 Settembre, 2020


 

Un Ufficio Territoriale in Val di Cornia, collegamento diretto con la Regione Toscana “Per mettere fine alle politiche ‘Firenze centriche’ e rendere protagonista tutto il territorio al centro della politica regionale”.

Con Piombino punto di riferimento per le riparazioni navali di tutto il Mediterraneo. 

E con una gestione dei bacini legata alle aziende del territorio con la possibilità di 120 posti di lavoro in due anni. 

Roberto Biasci, consigliere Regione Toscana uscente, candidato capolista per il Consiglio Regione Toscana, e Giulia Pacciardi, candidata per il Consiglio Regione Toscana, Lega Salvini Premier, hanno illustrato a Piombino, nella centralissima piazza Bovio, le loro proposte di sviluppo economico per Piombino e la Val di Cornia. 

Introdotti da Carlo Ghiozzi, consigliere comunale Lega Salvini Premier Comune di Livorno. 

Nuova tappa di una campagna elettorale che li sta vedendo sempre presenti insieme in tutto il territorio della provincia livornese per incontrare la cittadinanza e dettagliare le loro proposte per la Regione Toscana.

Ecco le proposte illustrate a Piombino da Roberto Biasci, oltre che consigliere regionale uscente anche 

capogruppo consiliare del Comune di Rosignano Marittimo, e Giulia Pacciardi, consigliere comunale del Comune di Livorno. 

Roberto Biasci: “Con noi la Regione Toscana sarà sempre più a contatto col cittadino. Intendiamo aprire un Ufficio Territoriale portando progetti e ascolto per cittadini e imprese. 

Firenze è lontana. Firenze si deve avvicinare. 

La nuova giunta regionale dovrà spostarsi in tutti i paesi, che sono l’anima della Toscana. 

Daremo maggiore slancio anche al turismo, i collegamenti con l’Isola d’Elba dovranno essere più veloci e meno costosi. L’Elba e Piombino devono lavorare tutto l’anno”.

Giulia Pacciardi: “Nell’ottica di Susanna Ceccardi di un’area portuale dell’Alto Mediterraneo in cui ogni singolo porto deve mantenere la sua vocazione lavorando in sinergia con le altre realtà portuali, Piombino deve riuscire ad essere punto di riferimento per le riparazioni navali in tutto il Mediterraneo.

“Da Messina a Genova non esiste nessun altro cantiere come Piombino in grado di ospitare e mettere in secco

navi di grandi dimensioni, che per le riparazioni adesso devono arrivare a Marsiglia o in Turchia. 

Piombino ha storicità per quanto concerne le aziende del territorio legate alla metalmeccanica e alle riparazioni siderurgiche. 

Vogliamo una gestione dei bacini legata ad aziende del territorio, ma soprattutto un sistema che permetta di creare indotto dando spazio alle attività già presenti. 

Esiste già un progetto. Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari sta lavorando affinché questo progetto venga realizzato in tempi brevissimi, con la possibilità di lavoro per 120 persone in meno di due anni. 

A Livorno, che fa parte di questo progetto, non è stato fatto niente nonostante l’interesse dell’Autorità Portuale che ha chiesto 363 milioni di finanziamento al Recovery Fund Europeo con oltre 200 milioni per l’area di Piombino per realizzare la bretella di collegamento con l’A12. 

E il termine lavori della banchina Ovest Darsena Nord. 

Con Roberto Biasci lotteremo perché la Regione Toscana per quanto di sua competenza abbia sempre un contatto diretto con l’amministrazione locale e con le aziende del territorio”.

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