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Milano: Fratelli d’Italia, procura apre inchiesta per finanziamento illecito partiti e riciclaggio

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio relativa alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano. La vicenda è emersa dopo un servizio giornalistico di Fanpage. Incontri con battute razziste, fasciste e sessiste, ma anche sistemi di “lavanderia” per pulire finanziamenti in nero: è quanto emerso da una inchiesta realizzata da Fanpage e andata in onda su Piazza Pulita. Tutto realizzato con un giornalista sotto copertura inserito tra gli esponenti di FdI a Milano. Il giornalista, tre anni fa aveva iniziato a frequentare un gruppo di personaggi di estrema destra a Milano, si era finto un uomo d’affari a cui interessava finanziare un gruppo politico italiano al fine di ottenere vantaggi per il proprio business.

FIDANZA SI AUTOSOSPENDE Dopo aver visto il servizio confezionato ieri sera da Fanpage e mandato in onda da Piazzapulita voglio ribadire ai miei amici, ai miei elettori e a quelli di tutto il mio partito che non ho mai ricevuto finanziamenti irregolari” e che “non c’è e non c’è mai stato in me alcun atteggiamento estremista, razzista o antisemita”. Lo afferma in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza. “Ritengo opportuno autosospendermi da ogni ruolo e attività di partito al fine di preservare Fratelli d’Italia da attacchi strumentali”, aggiunge Fidanza. Nelle parti del servizio “che purtroppo non sono state mandate in onda – sottolinea – in più occasioni ho ribadito al ‘giornalista infiltrato’ che asseriva di voler contribuire alla campagna elettorale di una candidata la necessità di farlo secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il fatto che questi ulteriori colloqui non siano stati trasmessi la dice lunga sulla serietà di questa inchiesta e contribuisce a dare di me e della mia attività politica un’immagine totalmente distorta. A tutela della mia reputazione mi riservo di adire la giustizia civile e penale”. 

MELONI SCRIVE A FANPAGE In Fratelli d’Italia “non c’è spazio per atteggiamenti ambigui su antisemitismo e razzismo, per il paranazismo da operetta o per rapporti con ambienti dai quali siamo distanti anni luce, né per atteggiamenti opachi sul piano dell’onestà”. Lo afferma la leader del partito, Giorgia Meloni, in una lettera inviata a Fanpage in cui chiede la consegna dell’intero filmato che ha portato all’autosospensione del capodelegazione al Parlamento Ue, Carlo Fidanza.

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