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Miranese, parrucchieri ed estetisti: rischio boom abusivi per obbligo green pass

Pubblicato il 20 Gennaio, 2022

20.1.2022 – A partire da oggi giovedì 20 gennaio, parrucchieri ed estetisti possono ricevere solo i clienti che esibiscono il green pass. Lo prevede la nuova disposizione introdotta dall’ultimo decreto del governo, che istituisce l’obbligo di Green Pass base (ottenuto a seguito di vaccinazione o guarigione da Covid-19 o per effetto di tampone eseguito nelle precedenti 24 ore) per accedere ai saloni di bellezza.

Si tratta di una misura accolta con favore dalle imprese che non potrebbero affrontare nuove fasi di chiusura e sono pronte a fare il possibile per scongiurarle, come precisa Andrea Preo, capocategoria del settore benessere dell’Associazione Artigiani del Miranese: “È del tutto evidente come sia necessario in questo momento mettere in atto tutte le soluzioni possibili per evitare un nuovo lockdown, situazione che un anno fa, proprio in questo periodo, aveva compromesso in maniera pesante le nostre attività. Per questo motivo accogliamo con favore il green pass base, in quanto strumento in grado di incrementare l’efficacia delle iniziative di prevenzione dal contagio e di rendere i nostri saloni ancora più sicuri per i nostri clienti e per noi addetti che, ricordo, siamo soggetti all’obbligo di green pass già da due mesi”.

“Tramite l’Associazione – aggiunge Preo – abbiamo sempre tenuto tempestivamente aggiornati i nostri associati sulle misure introdotte dal governo e anche stavolta ci siamo confrontati con la categoria, attraverso alcuni webinar, per mettere a punto le modalità di controllo dei green pass ed evitare errori. A nome della categoria chiedo però con estrema fermezza che non si ripeta quanto è avvenuto un anno fa, in coincidenza con i primi lockdown, ovvero il proliferare di situazioni di abusivismo”.

Le limitazioni hanno favorito il mercato “sommerso” perché in molti, nel periodo in cui estetisti e parrucchieri erano chiusi, si sono rivolti a persone disposte a offrire il servizio illegalmente. “Un fenomeno che già esisteva ma che si è ingigantito con le prime limitazioni – chiarisce Andrea Dal Corso, funzionario dell’associazione -. Quello che abbiamo visto e toccato con mano infatti in occasione dei lockdown del 2020 e delle successive limitazioni da zona gialla e rossa, è che le persone non rinunciano alla cura estetica della propria persona. E in mancanza di un’offerta “ufficiale” si rivolgono alla concorrenza abusiva, che opera in totale spregio a ogni regola.

Un problema che ha una tripla ripercussione: oltre alla concorrenza sleale e all’evasione fiscale, le conseguenze del fenomeno riguardano anche l’aspetto sanitario, perché queste persone non rispettano alcun protocollo. Abbiamo il timore che questa situazione spiacevole possa ripetersi, pur in modo più limitato, con l’introduzione del Green Pass”.

“Da un’indagine condotta tra i nostri associati abbiamo rilevato che le sole limitazioni negli spostamenti (in caso di zona gialla o rossa) hanno comportato un calo di accessi ai saloni tra il 25 e il 30%, generando perdite complessive di circa un terzo del fatturato. Una situazione che potrebbe di conseguenza ripetersi da oggi. Chiediamo quindi con fermezza agli organismi addetti alla vigilanza di intensificare controlli e sanzioni: il rispetto delle regole non può andare a vantaggio degli abusivi e favorire un’ulteriore diffusione del contagio”.

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