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Non è possibile aspettare in silenzio la conclusione del confronto INVITALIA-JSW

Pubblicato il 16 Febbraio, 2022


Lettera aperta a
Sindacati, Sindaco, Consiglio comunale, forze politiche
PIOMBINO

Presidente E.Giani, Consigliere politico V. Fabiani
REGIONE TOSCANA

Non è possibile aspettare in silenzio la conclusione del confronto INVITALIA-JSW.
I Sindacati e le forze politiche locali non possono più non prendere posizione. La città tutta deve chiedere allo Stato di cessare il confronto con JSW e di riprendersi lo stabilimento. Dobbiamo dire quale sviluppo la città desidera. Consapevoli dei nostri limiti, chiediamo con forza una risposta immediata e pubblica alla nostra richiesta: OGGI Sindacati e forze politiche locali devono dire chiaramente che JSW deve essere mandato via perché è inadempiente rispetto a tutti gli accordi sottoscritti. JSW non ha investito negli impianti, non ha presentato un piano industriale, ha fatto pagare alle acciaierie blumi e billette che produce in India a prezzi superiori a quelli di mercato, sta sfruttando al massimo i pochi lavoratori impiegati mettendoli a rischio di infortuni, ha continuato ad investire in tutto il mondo meno che qui, sta costruendo in India un impianto per la produzione delle sfere gemello a quello presente a Piombino destinato quindi alla sua prossima chiusura, non ha rispettato una sola scadenza, non ha eseguito le bonifiche, negando strumentalmente la valutazione del valore dello stabilimento fatta da INVITALIA ha dimostrato di non volere l’ingresso dello Stato nella società perché questo avrebbe come conseguenza un piano industriale in contrasto con i suoi scopi.

A sindacati, forze politiche, alla cittadinanza e alle istituzioni chiediamo di dare vita ad un percorso di mobilitazioni, a Piombino e a Roma, così forti da far diventare Piombino un caso nazionale e ottenere che lo Stato si riprenda le acciaierie per fare un reale piano industriale; investa in proprio e promuova investimenti privati per la diversificazione economica, le infrastrutture, i servizi sanitari pubblici, metta i soldi per fare partire le bonifiche di parte pubblica. Non era e non è possibile per noi lasciare che ancora una volta una multinazionale distrugga migliaia di posti di lavoro ed impedisca lo sviluppo del territorio. Non vi sarà ancora un altro anno di cassa integrazione, abbiamo solo questo anno a disposizione per cercare di cambiare passo. Fino ad oggi l’assenza di iniziativa politica ha determinato la scomparsa di oltre mille posti di lavoro dell’indotto, nessuna proposta per i cassaintegrati, commercianti che chiudono le saracinesche, la quasi scomparsa di Rimateria affidata alle logiche del mercato e non legata alla bonifiche, lo smantellamento dell’Ospedale, ecc. Ci chiediamo, esistono le forze politiche e le Istituzioni locali? Se sì, smettano di stare a guardare ed essere informati dai giornali su quanto Governo e JSW discutono. Per questo ripetiamo ed aspettiamo una risposta alla nostra richiesta: chiediamo a tutti un pronunciamento, un primo passo: interveniamo sulla trattativa Stato-JSW! Oggi chiediamo a Sindaco, Consiglio comunale, Sindacati, forze politiche locali e Regione Toscana di dire chiaramente al Governo che JSW deve essere mandato via e che lo Stato deve riprendersi lo stabilimento per dettare un nuovo piano industriale. Coordinamento Art.1-Camping CIG

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