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Lecce, notebook gratis per le famiglie fragili. Da domani la consegna dei primi quarantaquattro

Pubblicato il 11 Novembre, 2020

Da domani saranno consegnati notebook gratis alle famiglie leccesi con Isee inferiore a 10mila euro che ne hanno fatto richiesta. Per cominciare saranno consegnati i primi 44 notebook gratis forniti dall’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lecce a valle dell’avviso pubblico emesso il 25 settembre scorso. Il bando metteva a disposizione un totale di 80 dispositivi utili da assegnarsi a titolo di proprietà per consentire ai bambini appartenenti alle famiglie assegnatarie di disporre delle attrezzature necessarie per prendere parte alla didattica a distanza o alla didattica integrata digitale. I restanti notebook gratis saranno assegnati con un nuovo avviso pubblico, questa volta destinato a condizioni di reddito inferiori ai 20mila euro. Gli assegnatari dei dispositivi saranno contattati da domani dall’Ufficio Scuola del Comune di Lecce per il ritiro, che avverrà presso la sede dello stesso ufficio, in viale Ugo Foscolo 31/a in condizioni di sicurezza igienico sanitaria. Un’altra iniziativa importante che segue quella del bonus pc partito che nelle ultime ore.

Notebook gratis, le parole dell’assessore Cicirillo

L’assessorato è al lavoro per reperire altri fondi da destinare all’acquisto di dispositivi che assegneremo tramite avviso pubblico, guardando sempre alle famiglie che, per condizioni reddituali, hanno maggiori difficoltà a rifornirsi in tempi brevi di notebook – dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione Fabiana Cicirillo sui notebook gratis alle famiglie leccesi in difficoltà–  Il Comune interviene in questo modo a garanzia del diritto allo studio, perché in questi tempi di pandemia non poter disporre di adeguati strumenti informatici significa non avere la possibilità di prendere parte alle lezioni o di restare aggiornati sui lavori di classe. È nostro dovere intervenire per fare in modo che nessun bambino resti indietro, a partire da coloro che appartengono ai nuclei familiari più fragili”. 

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