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Nuovo caso al Comune di Vittoria. Il consigliere Scuderi commenta l’elezione del Presidente della commissione Trasparenza: “La maggioranza continua a ritenere che tutti debbano essere allineati ai loro diktat”

Pubblicato il 4 Febbraio, 2022

Dopo aver accantonato le diatribe legate all’elezione del Presidente del Consiglio comunale di Vittoria e aver proceduto nuovamente alle votazioni, che hanno stavolta visto vincere Concetta Fiore, una nuova contestazione all’orizzonte. Stavolta in merito all’elezione del presidente della commissione Trasparenza.

A spiegarne i contorni il consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Vittoria, Giuseppe Scuderi: “La politica ha delle regole non scritte che, però, meritano di essere osservate in quanto consolidatesi nel tempo. E se c’è chi ritiene che ciò non accada, si sbaglia di grosso. L’obiettivo dell’opposizione è il gioco di squadra a maggior ragione quando si tratta di fare le pulci a questa maggioranza”.

“La maggioranza ha deciso di fare convogliare le preferenze finalizzate all’elezione del presidente della commissione Trasparenza sul consigliere Biagio Pelligra quando, invece, la minoranza aveva dato chiare indicazioni sul fatto che ad essere nominata fosse la consigliera Bianca Mascolino. Il consigliere Pelligra, subito dopo la proclamazione – aggiunge Scuderi – ha fatto l’unica cosa possibile, proprio perché si parla di regole non scritte, cioè dimettersi subito dall’incarico. La maggioranza continua a ritenere che tutti debbano essere allineati ai loro diktat. Ma, a maggior ragione in questo caso, non potrà mai essere così perché ricordo che la presidenza della commissione Trasparenza è, per statuto, appannaggio dell’opposizione che può dunque decidere chi indicare per la copertura di tale ruolo. Dispiace che, ancora a distanza di mesi, si perda tempo con questi giochetti da mestieranti della politica quando, invece, c’è una intera città che aspetta delle risposte. In aula, finalmente, si è visto il sindaco e con lui ci confronteremo sulle numerose questioni irrisolte che preoccupano la collettività vittoriese. Tutto il resto fa parte di un contorno di rituali della politica che lasciano il tempo che trovano. Soprattutto per chi, come noi, pensa soltanto ad adoperarsi a sostegno della cittadinanza”.

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