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Piero Angela

Piero Angela e la discopatia lombare, la malattia di cui soffriva

Pubblicato il 13 Agosto, 2022

“Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti. Sono con un piede nella fossa e uno sulla saponetta. Quando sono in piedi ho più di 90 anni, ma quando sono seduto ne ho 45».

Così Piero Angela nel suo ultimo messaggio ai telespettatori Rai. Per il giornalista, morto a 93 anni, sarà allestita martedì, dalle 11.30, in Campidoglio. A seguire è previsto il funerale laico per il grande divulgatore che soffriva di discopatia.

“Discopatia lombare” è una dicitura generica che indica una serie di alterazioni del disco intervertebrale, struttura cartilaginea posta tra due vertebre.

Ogni disco si compone di due parti: una centrale, detta nucleo polposo, e una periferica, l’anello fibroso. Quest’ultimo contiene il nucleo polposo e, fissandosi ai corpi vertebrali (le parti più grandi e resistenti della vertebra, di forma cilindrica), li tiene uniti fra di loro.

Il sistema dei dischi intervertebrali è estremamente importante, sia nella statica che nella dinamica della colonna vertebrale: agiscono come cuscinetti elastici, rendendo possibili i movimenti della colonna e ammortizzando i traumi. Le alterazioni patologiche dei dischi comportano limitazioni più o meno marcate nei movimenti della colonna, spesso accompagnate a sintomi dolorosi anche molto intensi.

La discopatia può interessare un unico disco oppure estendersi a più dischi. Può favorire la comparsa di ernie e portare, con il passare degli anni, ad artrosi vertebrale.

La discopatia di tipo degenerativo (di cui soffriva Piero Angela) colpisce sia l’anello fibroso che il nucleo polposo del disco.

Il nucleo si assottiglia e perde gradualmente la sua funzione: di conseguenza l’anello fibroso riceve dal nucleo stesso e dai corpi vertebrali stimoli eccessivi. L’anello può spezzarsi in uno o più punti e attraverso queste fratture fuoriesce il nucleo polposo. Questo processo porta a una riduzione dello spessore del disco. Alla degenerazione discale si aggiungono poi alterazioni dei corpi vertebrali: si formano cioè proliferazioni di tessuto osseo sui margini delle vertebre, che si saldano l’una all’altra. Il fenomeno nel suo complesso viene definito discoartrosi.

Il diffusissimo mal di schiena spesso è provocato da una discopatia.

A seconda del livello di deterioramento del disco, si definiscono quattro livelli di gravità: da lieve a severa.

Quando il dolore lombare è acuto, la sofferenza può essere estremamente intensa e il paziente fatica a mantenere la posizione eretta. Oltre alle fasi acute può esserci un dolore cronico. Nei casi gravi di discopatia degenerativa si arriva a una condizione di invalidità, con una mobilità notevolmente ridotta degli arti inferiori. La discopatia lombare viene curata con antifiammatori e analgesici, miorilassanti, infiltrazioni di cortisonici, ozonoterapia. Se il dolore diventa cronico può essere molto utile un trattamento fisioterapico. Nei casi più gravi si ricorre all’intervento chirurgico.