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Real Madrid-Inter: Inzaghi, ‘Servirà qualcosa in più dell’andata’

Al Real Madrid basta un pareggio, che partita si aspetta? L’assenza di Benzema cambia i vostri piani?
“Per noi sarà una partita importante. Entrambe siamo già agli ottavi ma vogliamo fare una grande partita. All’andata abbiamo fatto una grande partita ma non è bastato, domani dovremo fare qualcosa in più. Benzema è un calciatore importantissimo ma gli allenatori convivono con questi problemi. Jovic nell’ultima partita ha fatto gol e assist, il Real ha grandi risorse”.

Cosa ha cambiato rispetto all’inizio di stagione? L’Inter ora è in serie positiva…
“Ci siamo conosciuti meglio: anche lo scorso anno la squadra giocava con questo stesso modulo. E fin dalle prime nostre partite abbiamo espresso un buon calcio. Abbiamo lasciato qualche punto, ma abbiamo sempre lavorato nella maniera giusta. Ora siamo in striscia positiva, il che ci dà tantissima autostima”.

Cosa pensa di Carlo Ancelotti?
“La carriera di Carlo parla per lui. Prima del match di andata abbiamo parlato assieme ed è sempre un piacere. Sono contento che vada molto bene in campionato, sta facendo una stagione super”.

Come stanno i giocatori? Lautaro e De Vrij recuperano?
“Non ci saranno Ranocchia, Darmian, Satriano e Correa, che ha avuto l’infortunio sabato all’Olimpico. Mi dispiace perché stava crescendo giorno dopo giorno, era nel momento in cui stava molto bene. Non è la prima perdita che abbiamo quest’anno, la assorbiremo. Lautaro si è allenato senza problemi, per De Vrij e Kolarov dovremo vedere la rifinitura”.

Il livello del calcio italiano: l’Inter si porta il “peso” di rappresentare il calcio italiano ai massimi livelli europei?
“C’è molta attesa, come era attesa la sfida d’andata, nella quale meritavamo di più. Giocare in uno stadio non nostro è diverso, ovvio. Però abbiamo fiducia, stiamo facendo un bel cammino che sta rendendo felici i tifosi e la società. Abbiamo raggiunto gli ottavi, ma la partita e il palcoscenico sono importanti”.

Chi sostituisce gli infortunati fa sempre bene. Qual è il segreto?
“Per un allenatore è un orgoglio. Hanno giocato tutti e fa davvero piacere vedere chi ha giocato di meno poi scendere in campo e fare bene. Io devo gestire il gruppo nel migliore dei modi, proporre cose nuove, stimolare: la base, però, è che ho a che fare con professionisti molto seri”.

Considera questa partita come un esame di laurea?
“Domani è una partita importante: a Madrid l’Inter ha vinto solo una volta, ci saranno delle insidie, delle difficoltà. Veniamo a giocarcela con personalità e voglia di far bene”.

Quanto è preoccupato da Vinicius?
“Lo conosciamo bene, ha tantissima qualità e quest’anno sta avendo una grandissima continuità a livello di assist e di gol. Sarà un osservato speciale, come d’altronde tutti i giocatori del Real. I giocatori forti sono tanti”.

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